Buono taxi per disabili: arriva la proroga per il 2021

Il decreto Sostegni incrementa il fondo istituito con il decreto Rilancio da destinare ai buoni viaggi in favore dei soggetti disabili

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Il decreto Sostegni incrementa il fondo istituito con il decreto Rilancio da destinare ai buoni viaggi in favore dei soggetti disabili

Il decreto Sostegni prolunga al 31 dicembre 2021 il buono taxi istituito con il decreto Rilancio (art. 200-bis) per le persone con disabilità.

Ricordiamo che il menzionato art. 200-bis, ha istituito un Fondo pari a 5 milioni di euro per l’anno 2020, destinato alla concessione, fino all’esaurimento delle risorse, di un buono viaggio, da utilizzare per gli spostamenti effettuati a mezzo del servizio di taxi ovvero di noleggio con conducente (NCC) in favore

delle persone fisicamente impedite o comunque a mobilità ridotta ovvero con patologie accertate, anche se accompagnate, residenti nei comuni capoluoghi di città metropolitane o capoluoghi di provincia.

La finalità della misura è quella di sostenere la ripresa del settore del trasporto pubblico non di linea eseguito mediante il servizio di taxi ovvero mediante il servizio NCC e consentire un’efficace distribuzione degli utenti del predetto trasporto pubblico, in considerazione delle misure di contenimento adottate per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Buono viaggio persone con disabilità: importo e proroga

Il decreto Sostegni interviene su questa disposizione incrementando il fondo di 100 milioni di euro per il 2021 e prorogando l’utilizzo del buono rispetto al precedente termine.

A tal proposito, l’art. 200-bis prevedeva che il bonus fosse utilizzato per gli spostamenti effettuati dal 15 luglio 2020 al 31 dicembre 2020. Ora il decreto Sostegni sposta il termine finale fino al 31 dicembre 2021. Resta invece fermo che:

  • l’importo del buono è pari al 50% della spesa sostenuta e, comunque, non può superare 20 euro per ciascun viaggio
  • il buono viaggio non è cedibile
  • il bonus non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini del computo del valore dell’ISEE
  • ciascun comune individua i beneficiari e il relativo contributo prioritariamente tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, privilegiando quelli non già assegnatari di misure di sostegno pubblico.

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