Buoni lavoro Inps, come chiedere il rimborso

Se il committente non li utilizza, può chiedere il rimborso dei buoni lavoro Inps per le prestazioni di lavoro occasionale, oggetto di novità con l'ultima legge Fornero

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Se il committente non li utilizza, può chiedere il rimborso dei buoni lavoro Inps per le prestazioni di lavoro occasionale, oggetto di novità con l'ultima legge Fornero

Buoni lavoro Inps utilizzati per il pagamento di prestazioni di lavoro occasionale oggetto di rimborso se non vengono utilizzati.

Lavoro occasionale riforma Fornero

Sul lavoro a voucher, il lavoro accessorio occasionale, è recentemente intervenuta l’ultima riforma del lavoro, la legge n. 9 del 2012, del ministro Elsa Fornero. Si precisa che per prestazioni di lavoro a voucher si debbano intendere quelle attività lavorative di natura meramente occasionale che non danno luogo a compensi  superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti. Le prestazioni di natura meramente occasionale svolte a favore di imprenditori commerciali o professionisti, non possono comunque superare i 2.000 euro annui, con riferimento a ciascun committente.(Per maggiori dettagli si veda il nostro articolo Lavoro accessorio occasionale, chi sono i prestatori e i committenti). I buoni lavoro Inps o voucher Inps cartacei che non sono utilizzati, possono essere rimborsati. E’ il committente/datore di lavoro che deve chiedere il rimborso dei voucher non utilizzati presso le Sedi Inps competenti, utilizzando un apposito modulo, il Mod. SC52.

Ma quanto valgono i voucher Inps?

Il periodo di validità dei buoni lavoro cartacei acquistati presso le sedi Inps dal 1° gennaio 2012 è fissato in 24 mesi, ma per quelli acquistati entro il 31 dicembre 2011, il termine di utilizzo per chiederne il rimborso è stato prorogato al 31 dicembre 2012.

Rimborso buoni lavoro, come chiederlo

 Dal punto di vista procedurale, il committente deve riconsegnare i voucher integri e non compilati alla sede provinciale Inps presso cui li ha acquistati, allegando copia del bollettino di versamento. Spetta poi all’Inps rilasciare al richiedente relativa ricevuta e disporrà, dopo aver effettuato i relativi controlli, un bonifico per il loro controvalore, a favore dell’interessato.

 Il rimborso avrà i seguenti importi, diversi a seconda del valore del buono:

  • 9,50 € per il buono lavoro da 10 €
  • 19,00 € per il buono lavoro ‘multiplo’ da 20 €
  • 47,50 € per il buono lavoro ‘multiplo’ da 50 €

Nel caso di furto o smarrimento dei buoni lavoro, il committente deve preliminarmente  fare la denuncia  alle autorità competenti e poi, munito di denuncia, recarsi alla sede Inps competente, segnalando il furto o lo smarrimento e ricevere così adeguata assistenza.

 

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Argomenti: Voucher lavoro