Bullismo a scuola, dal prossimo anno ci sarà un professore referente?

Un professore che sia referente contro il bullismo a scuola: ecco una delle principali novità del Ddl allo studio prima del prossimo anno scolastico

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Un professore che sia referente contro il bullismo a scuola: ecco una delle principali novità del Ddl allo studio prima del prossimo anno scolastico

Il bullismo a scuola è una piaga e i terribili fatti di cronaca, suffragati dai dati statistici, non fanno che confermarlo purtroppo, nonostante le campagne di sensibilizzazione sul tema. E’ evidente che servano controlli e aiuti più da vicino, direttamente da dentro gli istituti e da chi ha la possibilità di stare più a contatto con gli alunni. La buona notizia è che sta finalmente per approdare ad approvazione, dopo un rimbalzo tra i due rami del Parlamento e ottimisticamente in tempo prima che il prossimo anno scolastico inizi, il Ddl sul cyber bullismo. Trovare un accordo su tutti i punti e superare l’ostacolo pratico della copertura economica ha richiesto tempo ma finalmente il progetto sta per vedere la luce. Tra le disposizioni più rilevanti la figura del professore anti-bulli e anti-cyberbulli.
Già perché non c’è solo la violenza fisica: internet è troppo spesso canale di maltrattamento, come testimonia il successo della serie tv Netflix Tredici. Il 28% degli adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni ha confessato di essere stato vittima almeno una volta di cyber-bullismo: una percentuale preoccupante se si tiene conto anche di quanti non lo ammettono. Il professore referente contro il bullismo a scuola agirebbe in concerto con polizia e associazioni a difesa dei minori e dei giovani operanti nel territorio.

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Cyberbullismo: tutte le novità dal prossimo anno scolastico

Ma il Ddl sul cyber bullismo prevede anche altre novità importanti, a partire proprio dalla definizione della materia. Il cyber-bullismo trova finalmente inquadramento giuridico e definito come “qualsiasi forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione,l diffamazione, furto di identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”.


Se il bullo ha un’età compresa tra 14 e 17 anni è prevista una procedura di ammonimento.

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