Brexit: le dogane inglesi concedono proroghe

L’Agenzia delle dogane britanniche comunicano all’Italia alcune proroghe inerenti procedure doganali

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L’Agenzia delle dogane britanniche comunicano all’Italia alcune proroghe inerenti procedure doganali

Il Regno Unito, a decorrere dal 1° gennaio 2021, come noto è uscito dagli accordi europei e, quindi, a decorrere dalla predetta data non è più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell’Europa (c.d. Brexit).

Il Paese, è ora considerato non europeo e le relazioni economiche con il nostro continente, sono disciplinate dall’accordo raggiunto tra le parti il 24 dicembre 2020.

Con un recente documento di prassi, l’Agenzia delle dogane e monopoli italiana ha fatto sapere che le dogane britanniche in relazione alla Brexit hanno stabilito delle proroghe nell’applicazione di una serie di procedure.

Procedure doganali

È stabilita la proroga al 1° gennaio 2022 della possibilità di utilizzare il sistema di dichiarazione differita, compresa la presentazione di dichiarazioni supplementari fino a sei mesi successivi all’importazione delle merci. La proroga, tuttavia, non si applica per le merci sottoposte a controllo del Regno Unito.

Inoltre è previsto che le dichiarazioni in materia di sicurezza e protezione per le importazioni non saranno richieste fino al 1 ° gennaio 2022.

Prodotti sanitari e fitosanitari (SPS)

Non sono richiesti, fino al 1° ottobre 2021, i requisiti di pre-notifica per i prodotti di origine animale (POAO), alcuni sottoprodotti di origine animale (ABP) e gli alimenti ad alto rischio non di origine animale (HRFNAO). Pertanto, i requisiti del certificato sanitario di esportazione per POAO e alcuni ABP entreranno in vigore nella stessa menzionata data.

Si stabilisce altresì che:

  • i controlli fisici SPS per POAO, alcuni ABP e HRFNAO non saranno richiesti fino al 1° gennaio 2022. A quel punto avranno luogo ai posti di controllo di frontiera
  • i controlli fisici SPS sugli impianti ad alto rischio si svolgeranno presso i punti di controllo frontalieri, piuttosto che nel luogo di destinazione, dal 1 ° gennaio 2022
  • i requisiti di pre-notifica e controlli documentali, compresi i certificati fitosanitari, saranno richiesti per piante e prodotti vegetali a basso rischio e saranno introdotti dal 1 ° gennaio 2022
  • a decorrere da marzo 2022, si svolgeranno i controlli ai posti di controllo frontalieri sugli animali vivi e sulle piante e sui prodotti vegetali a basso rischio.

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