Boom Pensioni Quota 100: il Governo ha favorito questa platea di pensionati?

Il boom di pensioni si riferisce alle 70.000 persone che hanno chiesto all'INPS Quota 100 su richiesta di 'priorità' del Governo Conte (Lega/M5S).

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Il boom di pensioni si riferisce alle 70.000 persone che hanno chiesto all'INPS Quota 100 su richiesta di 'priorità' del Governo Conte (Lega/M5S).

Il boom di pensioni si riferisce alle 70.000 persone che hanno chiesto all’INPS Quota 100 su richiesta di ‘priorità’ del Governo Conte (Lega/M5S). Chi è andato in pensione con Quota 100 è stato favorito dall’INPS?

Quota 100 ha rappresentato la misura di punta della Lega nel governo Conte I. Né più né meno come lo è stato per il M5S il Reddito di cittadinanza.

L’INPS ha comunicato una notizia shock per dimostrare che, per un certo periodo, nel nostro Paese ci sono stati pensionati di Serie A e di serie B.

Boom Pensioni Quota 100: la notizia shock comunicata dall’INPS

Per puntare al successo di Quota 100, la Lega ha pressato gli uffici Inps affinché le pratiche di chi è andato in pensione a 62 anni venissero lavorate come prioritarie rispetto a chi ha dovuto attendere i 67 anni di età o più di 42 anni di contribuzione. E’ il Comitato di indirizzo e vigilanza dell’Inps a confermare questo dato.

Ha riportato la notizia Repubblica. Nel 2019, riferì cosa succedeva realmente negli uffici Inps: fu chiesto agli impiegati di dare la priorità alle pratiche Quota 100 chiudendo un occhio se mancavano documenti. Negli uffici Inps arrivò la comunicazione n°1008/2019 in cui si chiedeva agli impiegati di dare la priorità alle lavorazioni di Quota 100. Venne istituito addirittura un premio per gli impiegati che elaboravano più pratiche e furono autorizzate deroghe per i documenti da presentare. Certe pensioni furono liquidate anche senza certificato del datore di lavoro che attestava le dimissioni.

Un trattamento diverso rispetto alle pensioni previste dalla Legge Fornero, con tempi molto più lunghi per l’arrivo dell’assegno.

Vennero istituiti anche 3 giorni di pagamento per Quota 100.

I pensionati sono stati divisi in due categorie, serie A e serie B, per una questione di immagine del Governo.

Dall’INPS la conferma shock: Quota 100 è stata favorita dal Governo

Doveva trattarsi di una circostanza straordinaria per il solo mese di aprile ma i fatti del 2019 dimostrano che non è stato così.

Nel 2019, l’84% degli assegni di Quota 100 è stato liquidato dopo 15 giorni. Soltanto il 67% delle altre tipologie di pensioni ha avuto le stesse tempistiche.

Per una pensione normale, solo nel 17,4% dei casi i tempi di pagamento hanno superato i 30 giorni col rischio di aspettare più di 120 giorni. Si è andati oltre questo limite soltanto nel 3,3% dei casi per Quota 100.

Questi dati, come ha ammesso il Comitato di indirizzo e vigilanza dell’Inps presieduto da Guglielmo Loy, sono evidenti e non lasciano spazio ad interpretazioni.

Il mese scorso è stato pubblicato il Rendiconto sociale. In questo rendiconto, si legge che questi dati provano “che c’è stato un preciso indirizzo politico per privilegiare le pensioni liquidate con Quota 100”.

Si tratta di una scelta che non si può condividere: questa è la conclusione del Comitato.

L’Inps deve garantire la continuità del reddito, non possono esistere eccezioni o casi per cui la politica è più sensibile.

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