Boom delle nuove iniziative imprenditoriali aderenti al regime dei minimi

Un'analisi di quali sono i settori che maggiormente scelgono il regime dei minimi e di quali sono gli incrementi dei redditi medi dei lavoratori autonomi.

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Un'analisi di quali sono i settori che maggiormente scelgono il regime dei minimi e di quali sono gli incrementi dei redditi medi dei lavoratori autonomi.

Il dipartimento delle finanze pubblica il resoconto dei redditi dichiarati nel 2010 ed in vetta, per importo medio dichiarano, spiccano i 41.320 euro di media dichiarati dai lavoratori autonomi . Singolare è anche il dato denunciato dagli imprenditori, i quali molte volte hanno redditi addirittura inferiori ai dipendenti, e che in media guadagnano 18.170 euro lordi annui. In questo settore gli imprenditori in contabilità ordinaria registrano un lieve incremento dei redditi, pari al 5,8 per cento, rispetto all’anno precedente.
Occorre considerare che il reddito medio di imprenditori e lavoratori autonomi è stato calcolato prendendo come riferimento esclusivamente le posizioni che non hanno registrato perdite.

 

Incremento redditi medi

Analizzando i dati emerge che i redditi medi hanno subito un lieve incremento ( il periodo considerato precede in sostanza l’avvento della crisi) che per i lavoratori autonomi è pari al 3,6 per cento, per i redditi d’impresa in contabilità semplificata è pari a circa il 4 per cento, mentre per gli imprenditori con redditi in contabilità ordinaria è circa il 5,8 per cento.

In ripresa anche i settori del commercio all’ingrosso e soprattutto il settore dei prodotti finanziari ed assicurativi (il comparto segna un più 10 per cento rispetto al 2009).

 

Lavoratori autonomi e regime dei minimi

All’interno del comparto del lavoro autonomo la crescita maggiore si registra nei settori della sanità e nel settore delle attività professionali ( settori che rappresentano il 90 per cento dei soggetti con reddito di lavoro autonomo).

Altro dato singolare è la contrazione dei soggetti con reddito di impresa e lavoro autonomo, sopratutto a causa del passaggio di diverse partite nel regime dei minimi.

Nel 2010 le adesioni a tale regime sono state circa 90 mila in più rispetto al 2009, con un aumento del 14 per cento.

I contribuenti che invece hanno optato per il regime dei minimi nell’anno in esame sono stati invece oltre 700 mila.

La maggior parte di tali contribuenti è localizzata nel nord – ovest ( 26,35 % del totale), mentre al secondo posto vi sono i contribuenti situati al sud (23,75 per cento del totale).

Per quanto riguarda le singole regioni il maggior incremento ( aumenti oltre il 17 per cento) si è registrato in Lombardia ed in Abruzzo.

 

Settori che scelgono regime dei minimi

I settori più in voga tra chi sceglie il regime dei minimi sono le attività professionali (il 37,26 per cento del totale),  il commercio, le costruzioni ( circa il 10 per cento della totalità dei contribuenti minimi), sanità e altre attività di servizi. In generale l’incremento maggiore ha riguardato il settore servizi, con un aumento del 44 per cento di nuove adesioni rispetto all’anno precedente.

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Argomenti: Regime dei minimi