Bonus verde 730/2019: gli ultimi chiarimenti delle Entrate su lavori in autonomia e documenti

Bonus verde 2019: ultimi aggiornamenti nella circolare dell'Agenzia delle Entrate in vista della dichiarazione dei redditi.

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Bonus verde 2019: ultimi aggiornamenti nella circolare dell'Agenzia delle Entrate in vista della dichiarazione dei redditi.

La circolare numero 13 dell’Agenzia delle Entrate del 31 maggio 2019 contiene alcune precisazioni in merito alle regole per la dichiarazione dei redditi e il 730. Tra queste particolare interesse ha destato il capitolo dedicato al bonus verde, trattandosi di una novità. Visto che sull’argomento ci arrivano anche molte richieste di chiarimento, abbiamo ritenuto opportuno illustrare le indicazioni delle Entrate su alcuni punti cruciali.

Lavori in autonomia in giardino o balcone: escluso il bonus verde

Il primo punto sul quale si sofferma l’Agenzia delle Entrate riguarda la detrazione per lavori in autonomia. In questi casi il bonus verde non può essere richiesto. Il testo infatti prevede espressamente che la detrazione spetta per opere di sistemazione al verde di giardini o aree esterne (private o condominiali) che comportino rinnovamento della situazione esistente nonché per la realizzazione di fioriere e l’allestimento a verde di balconi e di terrazze (inclusi interventi di progettazione).

Bonus verde condominio: chiarimenti Entrate

La circolare affronta anche l’eventualità di più lavori su proprietà diverse o sul condominio.

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La detrazione del 36% viene riconosciuta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali; in questo caso il beneficio fiscale spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui spettante, a patto che la stessa sia stata effettivamente versata entro i termini previsti per la presentazione della dichiarazione dei redditi; per gli interventi condominiali, la detrazione viene calcolata su un importo massimo di spesa di 5 mila euro per ogni unità immobiliare.

Bonus verde: pagamenti e documenti

Da ultimo la circolare chiarisce quali documenti occorrono per chiedere il bonus verde e le modalità di pagamento. Si specifica che il versamento dovrà essere tracciabile: sono ammessi assegni bancari, postali o circolari non trasferibili o con modalità informatizzate come, ad esempio, carte di credito, bancomat, bonifici. Per il resto non ci sono modalità prestabilite, purché si tratti di operazioni tracciabili.

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