Bonus verde 2020, dalle case alle aziende: ecco come funzionerà

Bonus verde 2020 per aziende: come funzionerà e chi ne ha diritto. Tutto quello che c'è da sapere.

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Bonus verde 2020 per aziende: come funzionerà e chi ne ha diritto. Tutto quello che c'è da sapere.
Se il 2018 è stato l’anno del bonus verde, prorogato anche per il 2019, il 2020 potrebbe essere contrassegnato da una novità per le aziende. Si tratta di un contributo di 10 mila euro, già ribattezzato come bonus verde 2020. Questo però non deve far pensare che il primo sarà cancellato per far spazio al secondo. Sono due misure diverse accomunate dall’attenzione all’ambiente. Ecco perché questa nuova misura è nota anche come bonus riciclo per aziende.

Bonus riciclo aziende 2020: come funzionerà

A prevederlo è il Decreto Crescita. Si tratta, più nello specifico, di un incentivo previsto a favore delle aziende che utilizzano materiali frutto di riciclo e riuso. Le aziende virtuose, che saranno capaci di recuperare i materiali di scarto e di re-inserirli nel ciclo produttivo, saranno premiate con un contributo fino al 25%. La soglia massima finanziabile è di 10 mila euro.

Il bonus entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020 e potrà essere applicato a tutti gli acquisti effettuati dopo questa data.

Stando all’attuale formulazione del Decreto Crescita, il Bonus Verde 2020 potrà essere richiesto per finanziare semilavorati e prodotti finiti derivanti per almeno il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami o anche di compost di qualità. Tutti i prodotti acquistati, per dare diritto al bonus, dovranno essere utilizzati per attività inerenti l’impresa o la propria attività professionale. In caso contrario, il bonus verrà ridotto a 5 mila euro.

Per ottenere il bonus verde 2020 le aziende che hanno i requisiti non dovranno presentare appositi moduli di domanda. La detrazione si otterrà contestualmente alla dichiarazione IRES. Occorre, dunque, conservare la documentazione necessaria.

Visto che mancano circa sei mesi al debutto, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dovrà sfruttare questo tempo per emanare un decreto in cui si specifichino i requisiti tecnici e le certificazioni dei prodotti per avere diritto allo sgravio fiscale.

Spetterà sempre al Ministero indicare i criteri di applicabilità e di fruizione dei crediti d’imposta.

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