Bonus vacanze, tutti i rincari sotto l’ombrellone

Il bonus vacanze fa salire i prezzi dei soggiorni negli alberghi. Più colpite le località balneari rispetto alla montagna. Rincari diffusi sulle spiagge.

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Il bonus vacanze fa salire i prezzi dei soggiorni negli alberghi. Più colpite le località balneari rispetto alla montagna. Rincari diffusi sulle spiagge.

Il bonus vacanze del governo fa salire i prezzi. Secondo le associazioni dei consumatori le tariffe degli albergatori sono lievitate laddove c’è l’incentivo statale per i turisti.

Almeno due strutture ricettive su tre fra quelle che finora hanno aderito alla promozione hanno ritoccato in media i listini del 10% con particolare evidenza nel settore balneare. Le mete turistiche di montagna e delle città d’arte, invece, non hanno finora fatto registrare aumenti.

Il bonus vacanze fa salire i prezzi

Non è una sorpresa. Del resto era evidente che gli albergatori per recuperare qualcosa di una stagione seriamente compromessa dal virus hanno alzato i prezzi. In alcuni casi vengono proposte tariffe distinte per chi intende utilizzare il bonus vacanze e per chi, invece, non lo utilizzerà. Una pratica che scorretta, ma che sui vari forum serpeggia e il passaparola tende a scoraggiare il raggiungimento delle mete turistiche più care. Insomma, in un momento difficile come quello che stiamo attraversando – dicono i consumatori – di tutto ci si poteva aspettare fuorché l’aumento dei prezzi. E’ come gettare benzina sul fuoco senza aver capito che così l’incendio non si spegne.

Le tariffe delle spiagge

Anche le spiagge hanno alzato i prezzi. Con amara sorpresa si sta scoprendo che le tariffe per chi intende usufruire dei servizi balneari sono generalmente cresciute. Più precisamente non è il costo dell’ombrellone e delle sdraio a salire, anzi in questo senso nulla è cambiato rispetto allo scorso anno, ma l’utilizzo della cabina. Chi vuole andare in spiaggia dovrà per forza cambiarsi utilizzando una cabina privata il cui costo giornaliero non è certo trascurabile. Una settimana in spiaggia con limitate possibilità di spazio in Liguria rischia di costare anche 200 euro a famiglia perché oltre all’affitto della cabina privata occorre pagare anche il servizio di sanificazione delle sdraio, dei bagni, delle docce e degli spazi comuni.

Non è così dappertutto, però. A Sanremo, ad esempio, il costo medio di due lettini con ombrellone si aggira intorno ai 25-30 euro al giorno. C’è chi fa pagare l’ingresso chi no, chi concede la cabina gratuitamente insieme a lettino e ombrellone, chi la fa pagare a parte (in media una dozzina di euro al giorno), chi la offre con o senza doccia compresa, insomma un quadro intricato, dove è anche difficile individuare le reali maggiorazioni di costo.

Fare attenzione alle proposte

Come detto, alcuni alberghi a fronte dell’accettazione del bonus vacanze alzano i prezzi dei soggiorni. Non tutti, però. La maggior parte non ha cambiato i listini rispetto al 2019 e non intende farlo anche in presenza del bonus vacanze. Il turista dovrà però informarsi e verificare sempre con attenzione per non farsi trarre in inganno dall’offerta proposta a fronte del bonus vacanze accettato, poiché sembra più uno specchietto per le allodole che un reale risparmio. Laddove, invece, il bonus non verrà accettato (l’incentivo non è obbligatorio per l’albergatore), è più probabile che le tariffe siano rimaste uguali a quelle dello scorso anno, anzi è anche possibile che vengano proposti sconti particolari se si sceglie di andare in un posto dove non viene accettato il bonus vacanze proprio per una questione di concorrenza verso chi lo propone.

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