Bonus tv, da 100 a 130 euro con questo metodo

Il governo, al fine di incentivare l’acquisto di nuovi apparecchi televisivi, ha istituito due distinti bonus tv, cumulabili, ma…

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Bonus TV: se alla consegna manca il dispositivo rottamato che succede?

Il passaggio definitivo al nuovo digitale terrestre è agli sgoccioli. A breve saremo obbligati a mandare in pensione i nostri vecchi televisori.

Il governo, al fine di incentivare l’acquisto di tv o decoder di ultima generazione, ha istituito due distinti bonus: il bonus tv e il bonus rottamazione tv. Gli incentivi sono cumulabili tra di loro. Purtroppo, però, l’entità dello sconto è inferiore rispetto al previsto. Vediamo meglio di cosa si tratta.

I Bonus Tv e Bonus Rottamazione Tv sono cumulabili

La legge di bilancio 2018 aveva già previsto un bonus tv pari a 50 auro, a favore di nuclei familiari con ISEE inferiore 20 mila euro.

Di recente, invece, è stato reso operativo un altro bonus. stiamo parlando del cosiddetto bonus rottamazione tv, che consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro.

Il bonus rottamazione tv fino a 100 euro non prevede alcun limite ISEE, ma sarà riconosciuto una sola volta per nucleo familiare e a condizione che si rottami un vecchio televisore.

I 2 incentivi sono cumulabili, a patto, ovviamente, che si rispettino tutti i requisiti previsti. Ma attenzione, in realtà, l’entità dello sconto è inferiore rispetto al previsto: 130 euro e non 150 euro (50 euro del bonus tv + 100 del bonus rottamazione).

All’articolo 1 del Decreto MISE, firmato il 5 luglio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 agosto 2021, infatti, è possibile leggere quanto segue:

“Il contributo è cumulabile con quello di cui al decreto interministeriale 18 ottobre 2019, per l’acquisto di un televisore o un decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi, il cui importo, ferme restando le previsioni del sopracitato decreto, a far data dall’entrata in vigore del presente decreto, è ridotto a 30 euro, o al minor valore pari al prezzo di vendita se inferiore”.

 

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