Bonus Tv, cosa deve fare il venditore?

Possono registrarsi tutti i rivenditori con partita IVA. L'elenco di coloro che aderiscono al Bonus Tv è pubblicato sul sito del Ministero dello sviluppo economico.

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Nuovo bonus TV, ecco quanto riceve chi rottama la vecchia TV anche senza ISEE

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), co un comunicato stampa di recente pubblicazione, ha reso note le procedure da seguire per poter usufruire del cosiddetto bonus tv da 100 euro, anche quelle riservate ai rivenditori. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Bonus Tv, cos’è?

Il bonus rottamazione tv, sostanzialmente, consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro, che si ottiene rottamando apparecchi TV che non saranno più idonei ai nuovi standard tecnologici.

A differenza del precedente incentivo, che rimane in vigore ed è pertanto cumulabile, il bonus rottamazione tv si rivolge a tutti i cittadini senza limiti di ISEE.

Bonus Tv, cosa deve fare il venditore

Innanzitutto, si legge nel decreto del 5 luglio 2021, possono registrarsi tutti i rivenditori in possesso di partita IVA. L’elenco dei rivenditori che aderiscono all’iniziativa è pubblicato sul sito del Ministero dello sviluppo economico.

Il venditore, all’atto dell’operazione, deve trasmettere una comunicazione che contenga:

  • il codice fiscale del venditore
  • il codice fiscale e gli estremi del documento di identità dell’utente finale
  • i dati identificativi dell’apparecchio per consentirne la verifica di idoneità
  • il prezzo finale di vendita, comprensivo dell’Iva.

Il Mise una volta verificato che tutte le regole a norma di legge siano state rispettate ne dà comunicazione all’Agenzia delle entrate che, a sua volta, verifica i dati e comunica al venditore, la disponibilità o l’impossibilità ad applicare lo sconto.

In un secondo momento, lo sconto praticato per il bonus tv sarà recuperato dal venditore mediante credito di imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione, da presentare tramite modello F24, utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Nel caso di restituzione dell’apparecchio da parte dell’utente finale, il venditore è tenuto alla restituzione, tramite F24 telematico, del credito di imposta utilizzato.

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