Bonus turismo, stop alla cessione parziale

La cessione crediti riferita ai bonus turismo seguirà le stesse nuove regole previste per i bonus casa legati a lavori edili

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Bonus turismo, stop alla cessione parziale

Oltre ai bonus casa, si sblocca la cessione crediti anche per i bonus turismo. Il legislatore, infatti, prevede ora le stesse regole. Un massimo di tre cessioni ed il blocco delle cessioni parziali. Ci riferiamo al credito d’imposta:

  • in favore delle imprese turistiche che effettuano interventi per l’incremento dell’efficienza energetica delle strutture e la riqualificazione antisismica, per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per la digitalizzazione, per la realizzazione di piscine termali e l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività
  • e a quello per la digitalizzazione delle agenzie di viaggio.

Bonus turismo, cosa cambia per la cessione crediti

Con l’intento di contrastare le frodi nel campo delle cessioni crediti, il legislatore aveva stabilito il blocco della cessione a cascata. Quindi, al massimo una cessione del credito. Ora con il decreto n. 133 del 2022 (entrato in vigore il 26 febbraio 2022), la questione si sblocca ammettendo cessioni multiple, ma fino ad un massimo di tre. Si stabilisce, tuttavia, che le due cessioni successive alla prima possono farsi solo verso:

  • banche
  • altri intermediari finanziari e società appartenenti a un gruppo bancario iscritti nei rispettivi albi tenuti dalla Banca d’Italia
  • imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia.

E’ altresì imposto il blocco della cessione crediti parziali. Quindi, i bonus turismo diventano cedibili solo per intero.

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