Bonus turismo, ammortizzatori sociali e crediti di imposta per evitare nuove chiusure

Bonus turismo, ammortizzatori sociali e crediti di imposta per evitare nuove chiusure e nuovi licenziamenti. Ecco da chi arriva la proposta. Indirizzata al ministro Massimo Garavaglia.

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Bonus turismo, ammortizzatori sociali e crediti di imposta per evitare nuove chiusure

Dal bonus per il turismo agli ammortizzatori sociali per i lavoratori. E passando per i crediti di imposta. Sono tutte misure che sono necessarie nel nostro Paese per accompagnare le agenzie di viaggio, i tour operator ed i lavoratori del settore fuori dagli effetti negativi. Quelli legati alla lunga pandemia di Covid-19. E per evitare, di conseguenza, nuove chiusure prima e nuovi licenziamenti poi. Proprio mentre il settore del turismo organizzato, a fatica, sta cercando di risollevarsi.

Per il turismo organizzato è infatti questa, in estrema sintesi, la posizione di Assoviaggi Confesercenti. In accordo con le dichiarazioni rilasciate dal presidente nazionale Gianni Rebecchi. Nel chiedere i bonus turismo, gli ammortizzatori sociali ed i crediti di imposta. Per evitare nuove chiusure prima e nuovi licenziamenti poi, Assoviaggi Confesercenti si è apertamente appellata al ministro Massimo Garavaglia. Perché dopo il 2020 dei lockdown e delle restrizioni per il Covid-19, pure il 2021 per il settore del turismo organizzato è molto difficile da affrontare.

Bonus turismo, ammortizzatori sociali e crediti di imposta. Per evitare nuove chiusure e nuovi licenziamenti

Nel dettaglio, per quel che riguarda i bonus al turismo, Assoviaggi Confesercenti chiede a favore del comparto il rinnovo dei ristori. Ma anche, con urgenza, la proroga ammortizzatori sociali almeno fino al mese di giugno del 2022.

Proprio per evitare nuove chiusure. Che si traducano poi anche in nuovi licenziamenti. Uno scenario che, chiaramente, il sistema Paese non si può permettere. Per non mettere il freno all’attuale ripresa economica. Con i bonus turismo, gli ammortizzatori sociali ed i crediti di imposta che possono contribuire proprio ad evitare tutto ciò.

Pure la Federalberghi lancia un segnale d’allarme

Sui bonus turismo pure la Federalberghi, al pari di Assoviaggi Confesercenti, ha lanciato un segnale d’allarme.

Nonostante i dati positivi del mese di settembre del 2021. Anche secondo la Federalberghi, infatti, la crisi non è ancora finita.

E non potrà finire se continueranno ad essere sostanzialmente assenti, verso l’Italia, i flussi turistici dall’estero. In più, ci sono ancora ben 800 mila bonus vacanze richiesti nel 2020. Ma non ancora spesi.

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