Bonus trasporti 2018: novità e aggiornamenti dall’Agenzia delle Entrate

Bonus trasporti 2018: l'Agenzia delle Entrate fa chiarezza su documentazione da conservare, titoli di viaggio ammessi e regole per le spese sostenute dal datore di lavoro.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Bonus trasporti 2018: l'Agenzia delle Entrate fa chiarezza su documentazione da conservare, titoli di viaggio ammessi e regole per le spese sostenute dal datore di lavoro.

Tra le maggior novità in tema di detrazioni 2018 figura il bonus trasporti. Dalla dichiarazione dei redditi 2019 sarà infatti possibile scaricare la spesa sostenuta per gli abbonamenti di autobus, treni e trasporto pubblico locale in genere (inclusa metropolitana), regionale e interregionale fino al 19% calcolato su un costo annuo massimo di 250 euro. A conti fatti quindi si possono risparmiare fino a 47,50 euro l’anno.
A fare chiarezza sull’agevolazione in esame è intervenuta proprio l’Agenzia delle Entrate che, sul sito, ha fatto chiarezza sulle modalità di detrazione e sull’iter per ottenere il rimborso degli abbonamenti ai mezzi pubblici.

Bonus trasporti 2018: documenti da conservare e abbonamenti esclusi dalla detrazione

Sul sito si legge in primis che per ottenere la detrazione sui trasporti pubblici bisognerà conservare il titolo di viaggio e la documentazione del pagamento dell’abbonamento.

Restano esclusi dal bonus trasporti i titoli di viaggio a durata oraria, anche se superiore a quella giornaliera, come per esempio i biglietti a tempo di 72 ore, e le cosiddette carte di trasporto integrate che includono anche servizi extra oltre a quelli di trasporto come, ad esempio, le carte turistiche che includono l’ingresso a musei, eventi o spettacoli.

Si ribadisce inoltre che “non concorrono a formare reddito di lavoro le somme erogate o rimborsate ai dipendenti dal datore di lavoro o le spese sostenute direttamente da quest’ultimo per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico del dipendente e dei suoi familiari“. La normativa sui buoni TPL e sulle spese erogate dal datore per gli abbonamenti ai trasporti pubblici può essere rimborsata esentasse e non costituisce reddito, come avviene per i buoni pasto.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Bonus e detrazioni, Detrazione trasporto pubblico