Bonus terme e bonus vacanze: con la cancellazione è previsto un rimborso?

La domanda che ci poniamo è se la cancellazione della prenotazione effettuata usufruendo del Bonus vacanze o del Bonus terme dà il diritto a ricevere il rimborso.

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La domanda che ci poniamo è se la cancellazione della prenotazione effettuata usufruendo del Bonus vacanze o del Bonus terme dà il diritto a ricevere il rimborso.

Viaggi e bonus? Un connubio perfetto per i turisti/contribuenti italiani che decidono di regalarsi un weekend di relax.

Il bonus terme è un nuovo incentivo del Governo per sostenere il turismo termale, duramente colpito dal Covid-19.

Si tratta di uno sconto di importo del valore di 200 euro: è quanto ufficializzato sulla Gazzetta Ufficiale ad agosto.

Al momento non è possibile usufruire del Bonus terme, che si potrà richiedere dalla seconda metà di ottobre.

Per prenotare bisognerà attendere il via ufficiale del MISE o di Invitalia. Pertanto, per il mese di settembre, per chi desidera godersi le giornate di sole e di mare può beneficiare del Bonus vacanze.

La domanda che ci poniamo è se la cancellazione della prenotazione effettuata usufruendo del Bonus vacanze o del Bonus terme dà il diritto a ricevere il rimborso.

Bonus Vacanze e Bonus Terme: se si cancella la prenotazione si riceve rimborso?

Sia il Bonus Vacanze che il Bonus Terme sono agevolazioni che permettono agli italiani di prenotare le vacanze e, al contempo, sostengono la ripresa del settore turistico e termale gravemente colpito dalla crisi economica innescata dalla pandemia.

Il limite di utilizzo per entrambi i Bonus è pari a 200 euro. Oltre a questo valore massimo, le spese sono a carico del soggetto richiedente.

È possibile chiaramente rinunciare alla partenza, ma la controparte (tour operator, struttura termale albergo o altro) può riconoscere un rimborso, voucher o compensazione di altro tipo, tra cui un credito da utilizzare in un secondo momento.

Si ricorda che la normativa ha fissato a 60 giorni la validità del voucher bonus terme.

Se il turista non può usufruire della prenotazione perché è in quarantena o isolamento fiduciario, può notificare la situazione alla controparte, documentandola, con raccomandata con ricevuta di ritorno, e chiedere il rimborso.

L’organizzatore, in alternativa, potrebbe offrire un voucher o un pacchetto di uguale valore.

In molti casi, al momento della prenotazione di soggiorni, è richiesto il versamento di una caparra che copra una parte della spesa totale.

Se nel periodo successivo al pagamento della caparra si verificano condizioni che rendono impossibile il viaggio, la controparte

«può restituire la caparra oppure può trattenerla e riconoscere un voucher per la parte rimanente».

Bonus Terme e Bonus Viaggio: le differenze

Il voucher bonus terme sarà fruibile solamente presso le strutture convenzionate, la cui lista sarà pubblicata sul sito del MISE.

Il voucher, una volta richiesto, non può essere né venduto né ceduto: il bonus terme è infatti nominale e personale, e può essere utilizzato soltanto dal cittadino che lo ha richiesto.

Inoltre, non è necessario presentare alcun ISEE contrariamente al bonus vacanze, che è valido per soggiorni prenotati e saldati entro il termine ultimo del 31 dicembre 2021.

 

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