Bonus Tari 2021: ci sono novità in arrivo?

Sul Bonus Tari 2021 ancora niente da fare! Introdotto con il Decreto Fiscale n. 124/2019, ad oggi l’agevolazione resta bloccata.

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Sul Bonus Tari 2021 ancora niente da fare! Introdotto con il Decreto Fiscale n. 124/2019, ad oggi l’agevolazione resta bloccata.

Sul Bonus Tari 2021 ancora niente da fare! Introdotto con il Decreto Fiscale n. 124/2019, ad oggi l’agevolazione resta bloccata.

Nell’anno 2020 l’ARERA ha affidato ai comuni il compito di deliberare specifiche agevolazioni per le famiglie a basso reddito, ma per l’anno 2021 non vi sono novità.

Bonus Tari 2021: a chi spetterebbe?

Ad il Bonus Tari o lo sconto sulla tassa rifiuti viene riconosciuto agli utenti che vivono in particolari situazioni di disagio economico.

Ad oggi nulla si sa in merito al Bonus Tari 2021 come per il bonus sociale sulle bollette luce e gas, che sarebbe dovuto partire dal 1° gennaio 2021.

Bonus Tari 2021: quali sono i requisiti necessari?

I requisiti necessari per beneficiare del Bonus Tari 2021 sono ascrivibili ai seguenti:

  • valore ISEE non eccedente i 8.265 euro;
  • titolare di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza, senza dover presentare il modello ISEE;
  • almeno 4 figli a carico e valore ISEE non superiore a 20.000 euro.

Per beneficiare dell’agevolazione sulle utenze di gas, luce e acqua, l’ARERA dovrebbe attingere alle informazioni disponibili nelle banche dati dell’INPS, ed in particolare quelle relative all’ISEE.

L’agevolazione spetta solamente a chi ha un’utenza domiciliare: ciò implica che il professionista, l’artigiano o l’imprenditore non hanno diritto al Bonus TARI per quanto riguarda l’immobile in cui esercitano l’attività economica.

Bonus TARI: a quanto ammonta?

Per quanto concerne le tariffe resta la possibilità per i Sindaci di adottare dei coefficienti modificati al minimo o al massimo del 50% per definire in modo graduale la TARI.

Inoltre, permane il vincolo di deliberare entro il 30 aprile di ogni anno la TARI.

Aumento TARI in arrivo?

La tassa rifiuti si conferma come una delle tasse più odiate dagli italiani.

Non a caso i costi sono in continuo aumento (la media è di 300 euro di TARI a nucleo familiare): le famiglie italiane sono costrette a vivere in città dove il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti è gestito in maniera poco inefficiente.

Contro l’aumento della TARI si mobilita una class action dei Comuni per la revisione dei rifiuti.

Come riporta La Nazione, è la mobilitazione alla quale Silvia Chiassai Martini chiama i sindaci aretini con una richiesta formale pronta a partire.

Si punta il dito contro

“il metodo di calcolo tariffario ARERA stabilito a livello nazionale e operativo proprio nell’anno più difficile per gli effetti del Covid sull’economia e i bilanci di famiglie e imprese”.

 

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