Bonus Sud: prorogato anche per il 2020. Vediamo di cosa si tratta

Con Legge di Bilancio 2020 è stata prorogata l’agevolazione fiscale per investimenti in beni strumentali nelle regioni del mezzogiorno. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Con Legge di Bilancio 2020 è stata prorogata l’agevolazione fiscale per investimenti in beni strumentali nelle regioni del mezzogiorno. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Il cosiddetto “bonus sud”, cosi come disposto dal comma 319 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2020, viene confermato fino al 31 dicembre 2020.

Il bonus consiste in un’agevolazione fiscale per le imprese che investono in beni strumentali nuovi nelle zone del mezzogiorno. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Bonus sud. Cosa è? A chi spetta?

Con la Legge di stabilità 2016 è stato introdotto, sostanzialmente, un credito d’imposta a favore delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi per le sole aziende ubicate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Il bonus è consentito nella misura massima del:

  • 20 per cento per le piccole imprese;
  • 15 per cento per le medie;
  • 10 per cento per le grandi.

Con l’introduzione dell’art. 18 – quater del Decreto Legge n. 8 del 2017 le Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, colpiti dagli eventi sismici del 2016, il Credito è attribuito nella misura massima del:

  • 25 per cento per le grandi imprese;
  • 35 per cento per le medie imprese;
  • 45 per cento per le piccole imprese.

Come poter richiedere il credito d’imposta?

I soggetti interessati, che ne rispettino i requisiti, per poter fruire del credito d’imposta, devono presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione con l’indicazione dei dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.

L’autorizzazione potrebbe essere comunicata o meno, in un secondo momento, dalla stessa Agenzia delle entrate in via telematica mediante un’apposita ricevuta.

Per poter visualizzare questa ricevuta, il soggetto richiedente deve accedere alla sezione “Ricevute” dell’area autenticata dei Servizi Telematici dell’Agenzia delle entrate, cui si accede inserendo le credenziali di accesso (nome utente, password, codice PIN).

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