Bonus sanificazione, online i chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

La circolare fornisce chiarimenti in merito all’ambito soggettivo e oggettivo della misura nonché alle modalità di utilizzo del bonus sanificazione.

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Bonus sanificazione, è ammessa la remissione in bonis?

Con la circolare n. 13 del 2 novembre 2021, l’Agenzia delle entrate ha fornito alcuni utili chiarimenti in merito al cosiddetto bonus sanificazione.

La misura, si legge nel documento di prassi, presenta alcuni aspetti nuovi rispetto alla sua precedente versione, con particolare riferimento ai soggetti beneficiari, alla misura del credito, al periodo agevolato, nonché alla modalità di utilizzo. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Bonus sanificazione cos’è e a chi spetta

Il bonus sanificazione, sostanzialmente, consiste in un credito di imposta pari al 30%, fino ad un massimo di 60.000 euro, delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19 (articolo 32 del decreto “Sostegni-bis”).

Il bonus sanificazione spetta:

  • ai soggetti esercenti attività di impresa;
  • ai soggetti esercenti arti e professioni;
  • agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
  • alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale.

Come già detto in apertura, la circolare del 2 novembre fornisce utili chiarimenti in merito all’ambito soggettivo e oggettivo della misura nonché alle modalità di utilizzo del credito d’imposta.

Come usufruire del credito d’imposta

La circolare chiarisce che il bonus sanificazione è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di sostenimento della spesa o in compensazione. È esclusa la possibilità di cederlo in tutto o in parte.

La domanda deve essere inviata dal 4 ottobre al 4 novembre 2021 esclusivamente con modalità telematiche, direttamente oppure avvalendosi di un intermediario.

Il modello con le relative istruzioni sono già state rese note con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 luglio 2021.

 

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