Bonus rottamazione tv, la filiera è già in crisi e si chiede la proroga

L’istituzione del bonus rottamazione tv ha comportato un ingente e straordinario incremento dei flussi generati di RAEE.

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Bonus Tv con rottamazione, come capire se serve davvero un nuovo schermo piatto

Il governo, a seguito del passaggio al nuovo digitale terrestre e al fine di incentivare l’acquisto di televisori di ultima generazione, ha istituito il nuovo bonus rottamazione tv. Per accedere al bonus in questione è necessario rottamare il vecchio televisore. Il flusso di televisori da rottamare, proprio a seguito dell’istituzione di questo bonus, è stato davvero importante e l’intera filiera comincia ad essere in crisi. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Bonus Rottamazione Tv, cos’è e come richiederlo

Il Bonus Rottamazione Tv, sostanzialmente, consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro. Non è previsto alcun limite ISEE, ma sarà riconosciuto una sola volta per nucleo familiare e a condizione che si rottami un vecchio televisore.

È possibile rottamare la vecchia tv direttamente presso i rivenditori aderenti all’iniziativa, oppure consegnandola in un centro di raccolta RAERE, dove un addetto firmerà il modulo di autodichiarazione, compilato dal cittadino, che certifica l’avvenuta consegna dell’apparecchio. Modulo da presentare in fase di acquisto del nuovo televisore.

Filiera in crisi, si chiede la proroga

CdC RAEE, Aires, ANCRA, Federdistribuzione, AssoRAEE e Assorecuperi hanno segnalato al Ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, le difficoltà a sostenere e a gestire i flussi degli apparecchi dismessi a seguito dell’introduzione del bonus rottamazione tv.

L’imminente adozione dei nuovi standard e l’istituzione del bonus rottamazione tv, spiegano le associazioni di cui sopra, hanno comportato, nelle ultime settimane, “un ingente e straordinario incremento dei flussi generati di RAEE, flussi che hanno superato ad oggi di oltre l’80% i volumi ordinariamente gestiti”.

Per questo motivo, le associazioni dei RAEE chiedono al Ministro che “sia individuato un meccanismo di deroga temporanea ai quantitativi e ai tempi massimi di stoccaggio degli impianti di trattamento, dei Luoghi di Raggruppamento gestiti dalla Distribuzione e dei Centri di Raccolta comunali”.

 

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