Bonus ristrutturazioni sulla prima casa, ecco a quali condizioni sono compatibili

Non vi è alcuna disposizione normativa che viete di cumulare il bonus ristrutturazione con le agevolazioni prima casa.

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Bonus 110 con bonus ristrutturazione, basta solo la Cila?

E’ lecito chiedersi, all’atto dell’acquisto della prima casa o anche dopo, se sia possibile cumulare le agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa, c.d agevolazioni prima casa, con il bonus ristrutturazione. In questo articolo noi di Investire Oggi ti daremo delle indicazioni precise.

Il bonus ristrutturazione

Il bonus ristrutturazione premia i lavori effettuati su edifici residenziali di qualsiasi categoria catastale. L’agevolazione opera come detrazione del 50% su una spesa max di 96.000 euro.

Sono agevolati i seguenti tipi di lavori:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia.

Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria (spettanti solo per i lavori condominiali), a meno che non facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione.

Indicazioni rinvenibili nella Guida ufficiale dell’Agenzia delle entrate.

Ad esempio, rientrano tra i lavori agevolati la modifica della facciata; realizzazione di una mansarda o di un balcone; trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda ecc.

Detto ciò, soffermiamoci sul possibile cumulo tra bonus ristrutturazione e agevolazioni prima casa.

Il bonus ristrutturazione e le agevolazioni prima casa

Le agevolazioni prima casa sono disciplinate dalla nota II-bis all’art. 1 della Tariffa, parte prima, allegata dal DPR n°131/86 (testo unico imposta di registro, TUR). L’agevolazione riguarda l’acquisto della prima casa, con esclusione di case di abitazione di categoria catastale A1, A8 e A9 (abitazioni di lusso).

Le agevolazioni prima casa consistono nell’applicazione dell’imposta di registro al 2%, dell’imposta ipotecaria e catastale in misura fissa di 50 euro.

Se, invece, si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva, le imposte da versare con i benefici “prima casa” sono: Iva ridotta al 4% (invece che 10%), imposta di registro fissa di 200 euro; imposta ipotecaria fissa di 200 euro; imposta catastale fissa di 200 euro. Agevolazioni mantenute anche in caso di trasferimento all’estero.

Detto ciò, non vi è alcuna disposizione che viete di cumulare il bonus ristrutturazione con le agevolazioni prima casa.

Infatti, il bonus ristrutturazione spetta indipendentemente dal fatto se l’immobile abitativo sia prima casa, abitazione principale o altro.

Valgono sempre le regole generali in base alle quali, se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto al bonus ristrutturazione se:

  • è stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • esegue gli interventi a proprio carico;
  • è stato registrato il compromesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si fa valere la detrazione.

A tali condizioni, le due agevolazioni sono cumulabili.

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