Bonus ristoranti, 5 mila euro di contributo a fondo perduto per il crollo di coperti

Bonus 5 mila per ristoranti: la proposta per compensare il crollo dei coperti ed evitare chiusure in massa

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Bonus 5 mila per ristoranti: la proposta per compensare il crollo dei coperti ed evitare chiusure in massa

Il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, ha proposto un “bonus ristoranti“: si tratta di un contributo a fondo perduto pari a 5 mila euro per aiutare le attività di ristorazione a compensare, almeno in parte, il crollo di coperti conseguente al Coronavirus. E’ evidente a tutti che bar e ristoranti siano tra le attività più colpite da lockdown anche perché in alcuni casi sono strettamente subordinate ai flussi turistici, in altri ai dipendenti degli uffici (che se lavorano in smartworking non frequentano più i locali che servono i pasti in pausa pranzo).

Bonus ristorante: come fare domanda per il contributo a fondo perduto di 5 mila euro

Al momento, è bene chiarirlo onde evitare confusione, il bonus non esiste: si tratta di una proposta. Il ministro ha preso le mosse da una crisi evidente, sotto gli occhi di tutti, ma confermata purtroppo tragicamente anche dai numeri. Coldiretti ha calcolato un crollo di 34 miliardi nel primo semestre 2020. Prima del Covid il 35% degli italiani era una abitudinario dei pasti fuori casa per un valore complessivo generato dal business pari a circa 86 miliardi. Il calo dei consumi per colazione, pranzo e cene a bar, trattorie e ristoranti è stato del 40%.

Ecco perché l’associazione ritiene il bonus proposto necessario per assicurare una immissione di investimenti immediata per sostenere soprattutto chi sta pensando alla chiusura ed evitare il rischio che si taglino i costi compromettendo la qualità delle materie prime. Già perché, inevitabilmente, ne risentono anche le richieste ai fornitori per carne, pesce ma anche alcolici etc. La filiera si blocca in più punti, a danno di tutto il sistema.

Ecco perché, parallelamente al bonus ristoranti, occorre sostenere il made in Italy e cercare di far ripartire quanto prima il turismo e gli altri settori che aiutano lo sviluppo della ristorazione.

Nelle città storiche e d’arte i centri sono stati svuotati e, senza turisti, i ristoranti hanno registrato un crollo vertiginoso dei coperti.  Oltre al calo delle presenze, c’è anche da dire che le nuove regole anti assembramento e di distanziamento sociale, impediscono anche volendo di fare i numeri del pre Covid anche quando è tutto prenotato.

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