Bonus ripetizioni private: se non sono date da insegnanti si potranno detrarre?

Lezioni private: si paga meno se le ripetizioni sono date da insegnanti invece che da studenti? Che cosa cambia con flat tax docenti e bonus ripetizioni.

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Lezioni private: si paga meno se le ripetizioni sono date da insegnanti invece che da studenti? Che cosa cambia con flat tax docenti e bonus ripetizioni.

La Manovra potrebbe introdurre un bonus sulle ripetizioni private ossia la possibilità di portare in detrazione in misura pari al 19% le spese per le lezioni private prese per i figli maggiorenni che devono recuperare qualche materia o hanno bisogno di un aiuto nella preparazione di compiti e interrogazioni o esami. Abbiamo già visto che ci sono paletti economici e di età: il bonus lezioni private spetta per i figli maggiorenni e solo a condizione che il reddito del nucleo familiare non superi un Isee di 50 mila euro. Ma c’è un’altra condicio sine qua non.

Lezioni private detraibili solo se date da insegnanti qualificati

Oggi chi usufruisce di ripetizioni private ha in sostanza due possibilità: rivolgersi ad un insegnante qualificato oppure a qualche altro studente o laureato che vuole arrotondare. Attenzione però perché solamente nel primo caso scatterà la detrazione del 19%. Le ripetizioni private per essere portate in detrazione dovranno essere sostenute da docenti qualificati, non importa di che ordine o grado.

Ricordiamo che già da gennaio scorso si applica la flat tax al 15% sulle lezioni private dei docenti: “un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%, salva l’opzione per l’applicazione dell’imposta sul reddito nei modi ordinari”.

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