Bonus Ricerca e Sviluppo Economia circolare, è già possibile inviare la domanda precompilata

Le imprese possono presentare la domanda a partire dal 10 dicembre 2020, ma la procedura di precompilazione è già disponibile.

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Le imprese possono presentare la domanda a partire dal 10 dicembre 2020, ma la procedura di precompilazione è già disponibile.

Da oggi è possibile precompilare la richiesta per “R&S Economia Circolare”, l’incentivo promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico per riconvertire la propria attività produttiva e sostenere la ricerca di soluzioni ecosostenibili.

Lo scrive il Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sulla propria pagina facebook. Ma di cosa si tratta?

R&S Economia Circolare

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare intende promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Il progetto si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Cosa finanzia

L’intervento sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al loro notevole miglioramento tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

I progetti devono essere finalizzati alla riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:

  1. innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti;
  2. progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale;
  3. sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
  4. strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  5. sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  6. sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

I progetti ammissibili inoltre devono:

  • essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500 mila e non superiori a euro 2 milioni;
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.

Le agevolazioni

Per le imprese, finanziamenti agevolati del FRI, per il 50% delle spese e dei costi ammissibili di progetto.

Ecco l’ammontare dei Contributi alla spesa:

  • 20% per le micro e piccole imprese, e per gli organismi di ricerca;
  • 15% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.

Infine, le agevolazioni sono concedibili alle imprese unicamente in concorso tra loro, seguendo i vincoli di destinazione territoriale previsti per i contributi.

Presentazione delle domande

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta, dal lunedì al venerdì (ore 10.00-19.00).

Ad ogni modo, la procedura di precompilazione delle domande sarà disponibile dal 3 dicembre 2020.

È possibile scaricare la modulistica, gli allegati ed il manuale per la presentazione delle domande, dal sito di Invitalia.

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