Bonus revisione auto: cos’è, chi può averlo e da quando

Tra i bonus in partenza in questi ultimi mesi dell’anno c’è anche il bonus revisione auto, detto anche bonus veicoli sicuri

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Bonus revisione auto: cos’è, chi può averlo e da quando

I proprietari di veicoli a motore che, dal 1° novembre 2021 e per i successivi tre anni, sottopongono il proprio veicolo alle operazioni di revisione, hanno diritto ad un bonus revisione auto (c.d. “bonus veicoli sicuri”).

Il beneficio è disciplinato dal decreto 24 settembre 2021 emanato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

Vediamo di cosa si tratta e chi può averlo.

Il bonus revisione auto

Il beneficio in commento è previsto dalla legge di bilancio 2021 e si sostanzia in un contributo (rimborso) pari a 9,95 euro cui, come anticipato, possono aver diritto i proprietari di veicoli a motore che, dal 1° novembre 2021 e per i successivi tre anni, sottopongono il proprio veicolo alle operazioni di revisione.

Il bonus revisione auto può essere richiesto una sola volta e per un solo veicolo. Inoltre deve trattarsi di revisione svolta presso imprese individuali.

Per avere il rimborso è necessario presentare apposita domanda tramite la relativa piattaforma web “Bonus veicoli sicuri” (che dovrà essere ancora attivata sul sito del Ministero delle Infrastrutture). Le richiesta saranno trattate secondo l’ordine temporale di arrivo e sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

La domanda per il rimborso

La piattaforma “bonus veicoli sicuri” sarà resa attiva entro 60 giorni dal 22 ottobre 2021 (giorno di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale). La domanda (serve SPID, CIE o CNS) dovrà indicare i seguenti dati:

  • numero di targa del veicolo sottoposto a revisione, intestato al richiedente il  rimborso o alla  società nel caso in cui il richiedente è incaricato dalla società stessa
  • la data dell’operazione di revisione
  • il codice IBAN per l’accredito del rimborso
  • cognome e nome dell’intestatario o cointestatario del conto corrente, che deve coincidere con il richiedente o con la denominazione sociale in caso di incaricato di società
  • l’indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni connesse all’erogazione del rimborso.

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