Bonus pubblicità: nuovo modello per la richiesta

Il modello di comunicazione per l’accesso al bonus pubblicità recepisce le novità introdotte con il decreto Rilancio

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Il modello di comunicazione per l’accesso al bonus pubblicità recepisce le novità introdotte con il decreto Rilancio

A seguito delle novità apportate al bonus pubblicità da parte del decreto Rilancio, è stato aggiornato il modello di comunicazione per richiederlo. Stiamo parlando del credito d’imposta per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali spettante a fronte degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e istituito con l’articolo 57-bis del Dl n. 50/2017. Il nuovo modello e le relative istruzioni sono disponibili direttamente sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus pubblicità: cos’è, a chi spetta e limiti

Come anticipato si tratta di un credito d’imposta, istituito dal 2018, in favore di imprese, lavoratori autonomi e gli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

Nella sua formula introduttiva è stato previsto che per averne diritto fosse necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superasse almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente.

In merito alla misura, il credito è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati ed è concesso nei limiti degli aiuti “de minimis”. I criteri e le modalità attuative del beneficio sono stati fissati con il DPCM 16 maggio 2018, n. 90 ed il primo modello di comunicazione telematica per la fruizione con le relative modalità di presentazione è stato approvato con il provvedimento del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 31 luglio 2018.

Come richiedere il credito: termini e modalità

Per avere accesso all’agevolazione è necessario presentare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato. Occorre altresì presentare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” per dichiarare, che gli investimenti indicati nella “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti.

Le due comunicazioni vanno presentate al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, direttamente da parte dei soggetti abilitati o tramite i soggetti incaricati.

In merito ai tempi di presentazione è previsto che la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” vada presentata dal 1° al 31 marzo di ciascun anno. Mentre la dichiarazione sostitutiva dal 1° al 31 gennaio.

L’ammontare del credito effettivamente fruibile dal richiedente è stabilito con provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria pubblicato sul sito istituzionale di quest’ultimo ed il beneficio riconosciuto può essere utilizzato esclusivamente in compensazione con F24 (codice tributo 6900) da presentarsi solo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus pubblicità: le novità 2020

Con l’art. 186 del decreto Rilancio è stata prevista un’importante novità che riguarda l’agevolazione in commento. Nel dettaglio, è stato stabilito che, per il solo anno 2020, il credito d’imposta spetti nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati, sempre nel rispetto dei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”. Viene così eliminata la condizione che gli investimenti pubblicitari realizzati superassero almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente. SI ribadisce che almeno per ora la novità interessa i soli investimenti 2020.

Viene inoltre fissata una nuova finestra temporale per presentare la comunicazione per l’accesso al credito la quale è stabilita dal 1° al 30 settembre 2020. Infine, l’agevolazione viene estesa anche agli investimenti sulle emittenti televisive nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

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