Bonus professionisti, troppo rischioso per chi non è iscritto a nessuna Cassa?

Bonus professionisti, troppo rischioso per chi non è iscritto a nessuna Cassa? Dato che al riguardo c'è pure un rapporto Inps, vediamo cosa è successo.

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Bonus professionisti, troppo rischioso per chi non è iscritto a nessuna Cassa?

Il bonus professionisti è troppo rischioso per chi non è iscritto a nessuna Cassa di previdenza? La domanda è d’obbligo in quanto, con la pandemia di Covid-19, il Governo italiano ha riconosciuto dei ristori pure ai lavoratori autonomi senza cassa. Ovverosia, ai cosiddetti liberi professionisti non ordinistici.

Pur tuttavia, rispetto alla prima tranche di indennizzi da 600 euro al mese, poi c’è stato un crollo delle istanze. Quando il ristoro è salito a 1.000 euro mensili. Troppo rischioso, quindi, il bonus professionisti per chi non è iscritto a nessuna Cassa di previdenza?

Bonus professionisti, troppo rischioso per chi non è iscritto a nessuna Cassa di previdenza?

Dato che al riguardo c’è pure un rapporto Inps. Che conferma, nello specifico, come tanti lavoratori autonomi senza cassa abbiano poi smesso di chiederlo. A partire da quando, per il mese di maggio del 2020, l’Agenzia delle Entrate è stata incaricata per la verifica dei requisiti di accesso al bonus. Mentre per i mesi di marzo e di aprile del 2020 il bonus professionisti da 600 euro al mese è stato riconosciuto praticamente a pioggia, ovverosia senza condizioni.

Nello specifico, rispetto al bonus per i professionisti 600 euro di marzo e di aprile del 2020, a maggio c’è stato il crollo proprio con l’introduzione delle condizioni. Nella fattispecie, il vincolo della comprovata riduzione del reddito pari ad almeno il 33%. Nel secondo bimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La riforma degli ammortizzatori sociali per tutelare maggiormente i lavoratori autonomi

La regola del calo di reddito, per l’accesso al bonus per i professionisti del mese di maggio del 2020, ha fatto poi da apripista per gli altri bonus Covid. A partire dai contributi a fondo perduto erogati alle imprese, colpite dalla pandemia, proprio in ragione e nel rispetto della regola del calo di fatturato anno su anno.

Tra i bonus per i professionisti del 2021, tra l’altro, c’è pure l’assegno temporaneo INPS per figli minori. Assegno che poi, nel 2022, è atteso strutturale . Ed anche allargato ai figli minori e maggiorenni fino all’età di 21 anni.

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