Bonus pensione donne: ecco le due misure per smettere di lavorare prima

Bonus pensione donne: ecco le due misure per smettere di lavorare prima. Dall'APE alla pensione anticipata senza alcun requisito anagrafico. E perché le due misure sono più vantaggiose rispetto ad Opzione Donna.

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Bonus pensione donne: ecco le due misure per smettere di lavorare prima

Per il bonus pensione donne: ecco le due misure per smettere di lavorare prima. Ovverosia, l’anticipo pensionistico APE sociale. E la pensione anticipata con il requisito contributivo. Ma senza il requisito anagrafico. Si tratta per le donne, in particolare, di due misure per andare in pensione. Quelle che non presentano le penalizzazioni che, invece, ci sono con la misura Opzione Donna. Con una penalizzazione sulla pensione spettante che può arrivare a toccare anche il 30%. Come riportato ed evidenziato in questo articolo.

Pensione donna: ecco le due misure per smettere di lavorare prima

L’anticipo pensionistico per le donne, detto anche APE social, offre prima di tutto il vantaggio di ottenere sui requisiti contributivi uno sconto. Che è pari a 12 mesi per ogni figlio. Detto questo, per sfruttare l’APE social per smettere di lavorare prima occorre rientrare in una delle categorie previste.

Ovverosia, avere alle spalle 36 anni di contribuzione, dei quali 10 rientranti nelle cosiddette attività gravose. Oppure, con 30 anni minimi di contribuzione, essere disoccupate. Oppure assistere una persona che risulta essere beneficiaria della legge 104/92. Con il requisito contributivo per il bonus pensione donne che, come sopra accennato, per la lavoratrice che vuole smettere di lavorare prima si riduce di un anno per ogni figlio.

La pensione anticipata lavoratrici per smettere prima senza penalizzazioni

Per quel che riguarda invece la pensione anticipata donne, per smettere di lavorare prima senza le penalizzazioni previste dalla misura Opzione Donna, attualmente servono due requisiti. Il primo è quello che prevede che la lavoratrice sia iscritta alla previdenza pubblica obbligatoria.

E che abbia un’anzianità contributiva pari 41 anni e 10 mesi. Anzianità contributiva, tra l’altro, che è più bassa rispetto ai lavoratori.

Che, per l’accesso alla pensione anticipata, necessitano d’aver maturato, in base ai requisiti vigenti, un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi. Mentre non sono previsti, per gli uomini come per le donne, dei requisiti anagrafici da rispettare.

A differenza di Opzione Donna per il cui accesso, in base ai requisiti maturati al 31 dicembre del 2020, deve avere un’età minima di 58 anni. Se lavoratrice è dipendente. Ed un requisito anagrafico pari a minimo 59 anni. Se lavoratrice è invece autonoma.

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