Bonus papà 2016: cosa è e chi fruisce del congedo di paternità?

Quali lavoratori possono fruire del congedo di paternità e quanti giorni spettano di retribuzione in assenza dal lavoro?

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Quali lavoratori possono fruire del congedo di paternità e quanti giorni spettano di retribuzione in assenza dal lavoro?

Il bonus papà 2016 altro non è che il congedo di paternità che spetta ai lavoratori dipendenti al momento che diventano papà.

L’agevolazione permette, al momento della nascita del figlio e della sua entrata in famiglia in caso di adozione o affido, di fruire di 2 giorni di permesso retribuito per i neo papà.

Il congedo si distingue, però in 2 tipolegie: il congedo di paternità obbligatorio e il congedo di paternità facoltativo. Vediamo quali sono le differenze e in cosa consistono i due congedi.

In occasione della nascita del figlio ogni neo papà ha la possibilità di assentarsi dal lavoro per 2 giorni essendo comunque retribuito. Il congedo di paternità obbligatirio consiste, appunto, in 2 giorni di astensione dal lavoro retributi anche se coincidenti con il congedo di maternità della madre.

Per quel che riguarda, invece, il congedo di paternità facoltativo, esso prevede l’utilizzo di ulteriori 2 giorni di astensione obbligatorio da utilizzare alternativamente alla mamma. Questo significa che i due giorni di assenza dal lavoro del papà sono retribuiti soltanto a condizione che la neo mamma rinunci a 2 giorni del proprio congedo.

Bonus papà: requisiti di fruizione

Il congedo di paternità spetta a tutti i lavoratori dipendenti al momento della nascita o dell’entrata in famiglia di un nuovo figlio. Fino al 2015 i girni di astensione dal lavoro riconosciuti ai neo papà erano soltanto 1, dal 2016 diventano 2, estendibili a 4 se la mamma rinuncia a 2 giorni del proprio congedo obbligatorio.

Durante il congedo di paternità al lavoratore è riconosciuto un bonus pari al 100% della propria normale retribuzione giornaliera. Congedo paternità: come inoltrare domanda

La domanda del congedo di paternità può essere inoltrata in forma scritta, direttamente al datore di lavor se è quest’ultimo ad anticipare la retribuzione spettante.

La domanda va presentata con un anticipo di almeno 15 giorni o per la data presunta del parto se il papà vuole usufruire dei 2 giorni al momento della nascita del figlio.

Se l’indennità spettante per il congedo di paternità è pagata dall’Inps la domanda va presentata all’Inps per via telematica.

Si fa presente che se la mamma risulta non lavoratrice  il bonus paternità può essere richiesto entro il terzo mese dalla nascita del bambino.

Nel seguente articolo potrete trovare i moduli per la domanda: Congedo paternità 2016: ecco i moduli per la domanda

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