Bonus pannolini 2019, la proposta e chi potrebbe averne diritto e fare domanda

Bonus pannoloni 2019: non solo in Piemonte. Ecco chi potrebbe beneficiarne e quanto si risparmierebbe.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Bonus pannoloni 2019: non solo in Piemonte. Ecco chi potrebbe beneficiarne e quanto si risparmierebbe.

A chi si rivolge il bonus pannolini proposto dal Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale (CERGAS SDA) dell’Università Bocconi? A tutte le famiglie che hanno un anziano incontinente in casa e quindi affrontano la spesa per i pannoloni. Il bonus pannolini è quindi più propriamente un bonus pannoloni per incontinenti. La misura peraltro è già realtà in alcune Regioni, ad esempio in Piemonte.

Bonus pannoloni per incontinenti: quanto a famiglia?

L’idea di fondo è aiutare le famiglie a sostenere la spesa per l’assistenza agli anziani incontinenti contribuendo alla spesa per i pannoloni, così come il bonus bebè copre in parte quella per i pannolini neonati. Secondo le stime (si parla di oltre 4,5 milioni di persone incontinenti), grazie al bonus pannoloni su base nazionale, le famiglie interessate risparmierebbero fino a 9 milioni di euro l’anno (il tutto senza costi aggiuntivi per la sanità pubblica).
Il coordinatore del progetto Francesco Longo, del Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico della Bocconi ha spiegato che “Il Ssn spende 355 milioni di euro l’anno per fornire a 1,15 milioni di pazienti solo i due terzi dei pannoloni di cui hanno bisogno, spesso di scarsa qualità, costringendo le famiglie a sborsare di tasca propria oltre 280 milioni”.

Se dovesse essere esteso in tutta Italia il bonus pannoloni del Piemonte, alle famiglie sarebbe riconosciuto un importo compreso tra i 9 e i 56 euro per ogni paziente da spendere mensilmente utilizzando la tessera sanitaria. In questo modo, continua Longo, “la spesa pubblica resta invariata e pari a 27 milioni di euro al mese, ma si darebbe a ciascun paziente la libertà di utilizzare il proprio budget scegliendo il prodotto più adatto alle proprie esigenze tra una pluralità di fornitori accreditati”. Il modello inoltre classifica i pazienti in base alla gravità della patologia, puntualizza Marzio Zullo, esperto dell’Associazione Italiana di Uroginecologia (Aiug) e individua all’uopo “quattro livelli di incontinenza a ciascuno dei quali corrisponde un’indicazione sulla tipologia e il fabbisogno stimato di pezzi”.

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Argomenti: Bonus e detrazioni, Altri Bonus