Bonus nido, semaforo giallo: correzioni in attesa della partenza

Falsa partenza per il bonus nido, che avrebbe dovuto debuttare entro ieri: ecco le regole confermate e le correzioni proposte

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Alessandra De Angelis

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Doveva essere ieri il giorno tanto atteso per la partenza del bonus nido ma la misura si è fermata al semaforo giallo: Inps e Ministero si rimbalzano le responsabilità sui ritardi, si parla di correzioni alle regole e intanto resta incertezza sulle tempistiche di attuazione.

Bonus nido, quali tempistiche sono previste?

Bonus nido, quando arriverà? Regole e correzioni

L’Inps ha reso noto che mancherebbe solo il passaggio informale del ministero dell’Economia e delle Finanze. Dal Mef fanno sapere che “circolare spedita dall’Inps è stata rispedita al mittente il 4 maggio con piccole criticità da correggere” senza però specificare meglio quali punti potrebbero cambiare.

Giova quindi, in questo contesto di incertezze, ricordare quelle che sono, almeno fino a nuove eventuali modifiche, le regole del bonus nido: “un contributo erogato dall’Istituto nazionale della previdenza sociale tramite un pagamento diretto, con cadenza mensile, al genitore richiedente, fino a concorrenza dell’importo massimo della quota parte mensile, dietro presentazione da parte dello stesso genitore della documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per la fruizione del servizio presso l’asilo nido pubblico, o privato autorizzato, prescelto”.

Riassumendo quindi i requisiti del bonus nido, al genitore sono richieste:

a) cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell’Unione europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo;

b) residenza in Italia.

Difficile pensare che le correzioni, qualora intervengano, riguarderanno una di queste regole base ma il condizionale è d’obbligo visto il clima di incertezza. Intanto, come è accaduto per il bonus mamma domani fino al debutto lo scorso 4 maggio, cresce l’attesa delle richiedenti potenzialmente interessate anche perché (e anche questo punto sarà verosimilmente confermato) le domande saranno selezionate in ordine cronologico di arrivo e fino ad esaurimento della copertura economica da destinare al bonus nido. I fondi quindi non basteranno probabilmente a coprire tutte le richieste.

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