Bonus nido, se i ritardi per l’iscrizione all’asilo fanno saltare i mille euro: caos in alcuni Comuni

Bonus asilo nido: se la scuola non apre alle iscrizioni si rischia di perdere i mille euro? Il caso di Perugia, e non solo.

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730 precompilato e spese asilo nido: modifiche e integrazioni

Perugia ma non solo: in alcuni Comuni la “prenotazione” per il bonus asilo nido rischia di saltare a causa dei ritardi delle scuole d’infanzia. Il problema riguarda i bambini che dovrebbero iniziare l’asilo a settembre. Per chi, infatti, ha già frequentato gli anni precedenti basta presentare le ricevute del pagamento delle rette. Chi, invece, inizia quest’anno deve dimostrare l’iscrizione ma i ritardi dei Comuni potrebbero far perdere la priorità. Una questione non di poco conto se si considera che le domande per il bonus asilo nido possono essere accolte solo fino ad esaurimento fondi.

Non essendo soggetto ad Isee, infatti, il bonus asilo nido è erogato fino a copertura economica sufficiente. Ma in questo caso i genitori potrebbero pagare ed essere esclusi per colpa del Comune. Come ha testimoniato anche il neo papà Giacomo Leonelli, segretario regionale del Pd: “partono le domande fino a esaurimento risorse per il bonus bebè del Governo (1000 euro a testa seguendo l’ordine di presentazione della domanda). Per avere il bonus devi presentare l’iscrizione al nido. Ma il Comune di Perugia ha ritardato senza motivo i bandi degli asili pubblici. Quindi nessuno risulta ad oggi iscritto (a meno che i genitori non l’abbiano iscritto a un asilo privato) e alcuni miei amici neo-genitori mi comunicano che sono stati impossibilitati a presentarla per mancanza di requisiti. Morale della favola? Sembra che possa esserci una buona possibilità che le famiglie dei bambini di Perugia rischino di perdere il bonus di 1000 euro a favore di quelle di altre città dove i bandi sono stati presentati tempestivamente e che già da oggi (risultando i loro figli già iscritti) possono presentare la domanda”.

La notizia è rimbalzata in rete e ad alimentare le polemiche sono intervenuti anche i consiglieri di opposizione Bori, Bistocchi, Miccioni, Vezzosi e Mencaroni che confermano il rischio sopra accennato ed evidenziano anche come questa situazione comporti delle disparità di trattamento tra le famiglie che iscrivono i figli all’asilo nido pubblico e quelle che invece scelgono le scuole per l’infanzia private. Paradossalmente, infatti, sarebbero avvantaggiate le coppie che possono permettersi l’asilo privato perché riuscirebbero a fare domanda per il bonus asilo nido prima.

Se vivete fuori Perugia ma avete riscontrato problemi simili anche in altri Comuni invitateci le vostre segnalazioni a [email protected]

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