Bonus mobili per acquisti all’estero, i requisiti per averlo

Il bonus mobili spetta solo se la spesa è pagata con strumento tracciabile, con esclusione dell’assegno

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Bonus mobili per acquisti all'estero, i requisiti per averlo

In attesa di conoscere se il bonus mobili e grandi elettrodomestici sarà prorogato anche alle spese sostenute nel 2022, diversi sono i quesiti che continuano a giungere in redazione e su cui noi proviamo a dare chiarimenti.

Tra gli ultimi ricevuti c’è quello in cui è chiesto se il beneficio fiscale spetta anche nel caso in cui i mobili e/o gli elettrodomestici siano acquistati all’estero.

Cos’è il bonus mobili

Il bonus mobili e grandi elettrodomestici consiste in una detrazione fiscale del 50% (da godere in 10 quote annuali di pari importo) riconosciuta a fronte di spese sostenute per l’acquisto dei citati beni destinati ad arredare un immobile abitativo oggetto di ristrutturazione su cui si gode della relativa detrazione (bonus ristrutturazione).

Il bonus mobili, dunque, esiste solo laddove c’è anche bonus ristrutturazione.

Non è prevista possibilità di optare, in luogo della detrazione fiscale, per lo sconto in fattura o cessione del credito.

Per ora il bonus è limitato alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 (ci si aspetta una proroga insieme al bonus ristrutturazione).

Tutti i requisiti per avere il bonus

Per godere del bonus mobili e grandi elettrodomestici è necessario che il pagamento della spesa sia fatto con bonifico bancario o postale. Non è necessario utilizzare il modello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste SPA per le spese di ristrutturazione edilizia (c.d. bonifico parlante) ma è sufficiente il bonifico ordinario.

E’ ammesso pagare la spesa anche con carte di credito o carte di debito. Non si può godere del bonus, invece, se il pagamento avviene con assegno o in contanti.

Le spese sostenute per il bonus mobili, inoltre, devono essere “documentate“, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti (è ammesso anche lo scontrino purché indichi tali dati ed il codice fiscale dell’acquirente).

L’Agenzia delle Entrate ha avuto modo di chiarire che, nel caso siano rispettate tutte le prescrizioni sopra descritte, non esista nessun motivo ostativo per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici all’estero ai fini della fruizione della detrazione in commento (si veda a tal proposito la guida predisposta sull’argomento).

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