Bonus mobili e grandi elettrodomestici: cambiano le etichette energetiche

Attenzione alle nuove etichette energetiche degli elettrodomestici ai fini del diritto al bonus fiscale per la spesa di acquisto

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Attenzione alle nuove etichette energetiche degli elettrodomestici ai fini del diritto al bonus fiscale per la spesa di acquisto

Alcuni elettrodomestici, a partire dallo scorso 1° marzo 2021, sono tornati ad essere classificate in base a una scala compresa tra A (massima efficienza) e G (bassa efficienza), in sostituzione dell’attuale classificazione della precedente classe “A “con tre più” (A+++) a G. Ciò, in quanto, il progressivo moltiplicarsi delle classi A+, A++ e A+++ ha spinto la Commissione europea ad adottare una classificazione più semplice, per evitare disorientamento fra i consumatori.

L’ENEA, quindi, ha messo a disposizione una guida alla scoperta delle etichette energetiche presenti sul mercato nel 2021 al fine di rendere i cittadini più informati e consapevoli. Come rilevato nella stessa guida, infatti,

Oltre al consumo di energia elettrica, le etichette forniscono tramite pittogrammi intuitivi ulteriori informazioni, per una scelta d’acquisto più informata: si va dal consumo d’acqua per ciclo di lavaggio alla capacità di stoccaggio al rumore emesso dall’apparecchio ed altro ancora. Ogni nuova etichetta contiene inoltre un codice QR che rimanda al sito web contenente informazioni aggiuntive sullo specifico modello di prodotto.

Questa riclassificazione potrebbe avere i sui riflessi sul c.d. bonus mobili e grandi elettrodomestici. Vediamo il motivo.

Il bonus mobili e grandi elettrodomestici

Il bonus mobili e grandi elettrodomestici si sostanzia in una detrazione IRPEF 50% da godere in 10 quote annuali di pari importo. Spetta laddove, chi li acquista, sta eseguendo lavori di ristrutturazione per i quali gode della relativa detrazione fiscale (c.d. bonus ristrutturazione).

Il beneficio è prorogato anche per le spese 2021 ad opera della manovra di bilancio 2021. La stessa manovra ha innalzato il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione, portandolo a 16.000 euro (in luogo dei predetti 10.000 euro).

 Dunque:

  • per le spese fatte fino al 31 dicembre 2020 – limite massimo di spesa 10.000 euro (detrazione massima spettante 5.000 euro)
  • spese fatte fino dal 1° gennaio 2021 – limite massimo di spesa 16.000 euro (detrazione massima spettante 8.000 euro).

Il limite di spesa si riferisce alla singola unità immobiliare. Ciò sta, quindi, significando che se, il contribuente esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Si tenga presente che il bonus mobili per le spese fatte nel 2021 spetta a condizione che l’intervento di ristrutturazione edilizia sia iniziato non prima del 1° gennaio 2020. Così come per le spese fatte nel 2020 il bonus spetta a condizione che l’intervento di ristrutturazione edilizia sia iniziato non prima del 1° gennaio 2019.

Mobili e grandi elettrodomestici: quali acquisti rientrano nel bonus fiscale?

L’agevolazione fiscale compete a fronte di spese sostenute per acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici.

Con riferimento a questi ultimi la normativa specificamente prevede che deve trattarsi di elettrodomestici nuovi

di classe energetica non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo.

Rientrano nei grandi elettrodomestici che danno luogo al bonus fiscale, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Dunque, la riclassificazione delle etichette di cui in premessa avrà ripercussioni anche sul bonus in commento ed è semplice intuirne il motivo: un’etichetta che prima era qualificata come classe A+++ ora potrebbe, ad esempio, essere qualificata con altra denominazione.

Per completezza informativa, se ci si riferisce all’acquisto di mobili nuovi, ricordiamo che rientrano nel bonus fiscale ad esempio: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione.

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