Bonus mobili e spese ristrutturazione, ecco cosa prevede il Piano casa 2014

Cancellato definitivamente il tetto massimo alle spese connesse ai lavori di ristrutturazione del bonus mobili con il Piano casa 2014

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Cancellato definitivamente il tetto massimo alle spese connesse ai lavori di ristrutturazione del bonus mobili con il Piano casa 2014

Cancellato il vincolo delle spese di ristrutturazione per il bonus mobili, la detrazione Irpef al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per chi ristruttura nel Piano casa 2014.

 Piano casa 2014: tutte le misure

 Varato dal Consiglio dei ministri il Piano casa 2014, un pacchetto di misure volte al rilancio delle locazioni soprattutto per i contribuenti con difficoltà economiche. Oltra alla riduzione dell’aliquota della cedolare secca sugli affitti a canone concordato, il riscatto degli alloggi sociali, il piano di recupero per le case popolari, il Piano casa 2014 cancella il vincolo alle spese di ristrutturazione per il bonus mobili, introdotto dalla legge di stabilità 2014.

 Sulle misure contenute nel Piano casa 2014 si rinvia a Piano casa 2014: cedolare secca, case popolari e aiuti per gli affitti. Cosa cambia

 Bonus mobili: il pasticciaccio

 Un pasticciaccio creato dall’ultima legge di stabilità dell’ex Governo Letta che ha inserito il vincolo delle spese di ristrutturazione per chi vuole fruire del bonus mobili e poi cancellato nel decreto salva Roma bis che però non ha visto la luce. Si veda Bonus mobili e vincolo alle spese, cronaca di un pasticciaccio all’italiana

Bonus mobili: cancellato il vincolo alle spese di ristrutturazione

 Ebbene nel pacchetto di norme destinate al settore immobiliare contenute nel Piano casa 2014 si pone fine alla questione e si elimina definitivamente il vincolo alle spese di ristrutturazione per il bonus mobili. In pratica tutto torna all’origine. Il bonus mobili, la detrazione Irpef al 50% per chi acquista mobili ed elettrodomestici di classe A e A+ per chi sostiene lavori di recupero dell’immobile (per la lista completa dei lavori che danno diritto al bonus mobili si rinvia a Bonus mobili e arredi, ecco per quali interventi sulla casa è fruibile) è fruibile per l’acquisto di mobili effettuato nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2014 e deve essere sempre ripartito in 10 quote annuali e sempre nel limite previsto all’origine di 10mila euro, ma slegato dalle spese effettuate per lavori di ristrutturazione edilizia.

In sostanza il bonus mobili è sempre fruibile solo da chi effettua interventi di ristrutturazione edilizia, ma nel limite di 10mila euro non vincolato all’importo delle spese effettuate per la ristrutturazione. Così oggi ad esempio si può spendere 9mila euro di  mobili indipendentemente dai 4 mila versati per lavori di ristrutturazione edilizia. Va sempre e solo rispettato il tetto massimo di 10mila euro per la spesa dei mobili ed elettrodomestici.

 

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