Bonus mobili dopo sostituzione della caldaia: nuovi chiarimenti delle Entrate. Attenzione alla data del bonifico

Sul Bonus Mobili ed Elettrodomestici, l’Agenzia delle Entrate ha fornito interessanti chiarimenti sulla tempistica dei pagamenti.

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Sul Bonus Mobili ed Elettrodomestici, l’Agenzia delle Entrate ha fornito interessanti chiarimenti sulla tempistica dei pagamenti.

Bonus mobili dopo sostituzione della caldaia: ecco i nuovi chiarimenti delle Entrate. Attenzione alla data del bonifico. Sul Bonus Mobili ed Elettrodomestici, l’Agenzia delle Entrate ha fornito interessanti chiarimenti sulla tempistica dei pagamenti per chi acquista arredi contestualmente ad un intervento di ristrutturazione edile.

Bonus Mobili e sostituzione caldaia: il quesito di un contribuente al Fisco

Un contribuente si è rivolto al Fisco spiegando di aver acquistato dei mobili con il bonifico parlante.

L’acquisto dei mobili è avvenuto prima dell’acquisto di una caldaia per la sostituzione di quella presente nella propria abitazione.

Il contribuente ha quindi chiesto se è possibile usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici.

Bonus mobili ed Elettrodomestici: conta la data del bonifico

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici spetta ai contribuenti che hanno realizzato determinati interventi di recupero del patrimonio edilizio e usufruiscono della relativa detrazione.

La sostituzione della caldaia è riconducibile alla manutenzione straordinaria e consente di beneficiare dell’agevolazione prevista dal bonus mobili ed elettrodomestici.

Rispondendo al quesito e dubbio sollevato dal contribuente, che ha acquistato e fatto installare la caldaia dopo aver acquistato i mobili destinati all’arredo dell’abitazione, il Fisco chiarisce che non può usufruire del bonus mobili.

Pertanto, come chiarisce l’Agenzia delle Entrate, per beneficiare dell’agevolazione fiscale prevista è necessario rispettare la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, che deve essere precedente a quella in cui si acquistano i mobili.

Bonus Mobili: Bonifico parlante e ordinario

Una delle modalità predilette dai contribuenti, che effettuano lavori di ristrutturazione, soprattutto, è il bonifico.

L’Agenzia delle Entrate specifica che non è necessario utilizzare il bonifico appositamente predisposto da banche e Poste per pagare le spese di ristrutturazione edilizia.

Il bonus mobili non prevede l’obbligo del bonifico parlante, ma si può pagare con il bonifico ordinario.

Rispetto al bonifico ordinario, il bonifico parlante è una particolare tipologia di bonifico perché dice qualcosa in più rispetto a quello ordinario.

Sono necessari solo pochi dati:

  • nome, cognome e indirizzo della persona a cui è indirizzato;
  • causale;
  • codice IBAN di chi deve ricevere la somma di denaro.

Il bonifico parlante è uno dei pochi metodi di pagamento che permettono di avere traccia dei dati del contribuente che ha sostenuto le spese e dei dati del destinatario.

Nel caso in cui la spesa sia sostenuta da più contribuenti che intendono beneficiare della detrazione, nel bonifico bisognerà inserire il codice fiscale di tutti i soggetti.

 

 

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