Bonus mobili anche senza fattura: a quali condizioni?

Per godere del bonus mobili è necessario conservare la fattura di spesa. Cosa succede se non c’è fattura ma scontrino?

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Sto facendo lavori di ristrutturazione a casa su cui potrò godere della relativa detrazione fiscale. Ho anche acquistato già dei mobili d’arredo pagando le relativa spesa con carta di credito. Tuttavia, a fronte di questa spesa non ho la fattura ma lo scontrino fiscale (l’importo è di circa 950 euro).

Tale scontrino non riporta nemmeno il mio codice fiscale. Sono a chiedere se, nonostante ciò, per l’acquisto dell’arredo potrò godere anche del c.d. bonus mobili?

Cos’è il bonus mobili

Quella in premessa è una domanda inviataci da un nostro lettore in redazione qualche giorno fa e con questo articolo cogliamo occasione per dare una risposta al dubbio.

Il legislatore riconosce una detrazione IRPEF per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Per avere l’agevolazione è necessario, quindi, realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione). Per acquisti fatti nel 2020, il bonus mobili spetta a condizione che l’intervento di ristrutturazione non sia iniziato prima del 1° gennaio 2019.

Le modalità di pagamento per il bonus mobili

Il termini di importi, il bonus mobili si concretizza in una detrazione fiscale del 50% calcolata su un importo massimo di spesa di 10.000 euro. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo. Non è prevista opzione per lo sconto in fattura in fattura o cessione del credito, come, invece, può avvenire per la detrazione relativa agli lavori di ristrutturazione (art. 121 decreto Rilancio).

Per godere del bonus mobili è necessario che la spesa sia pagata con strumenti tracciabili, ossia bonifico o carta di debito o credito.

Se si paga con modalità diversa (ad esempio con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento) non si ha diritto al bonus. In caso di bonifico non è necessario quello c.d. parlante ma va bene anche l’ordinario.

I documenti da conservare per il bonus mobili: c’è lo scontrino fiscale

In merito poi ai documenti da conservare ed esibire a richiesta degli uffici dell’Agenzia delle Entrate si tratta dei seguenti:

  • ricevuta del bonifico o ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • eventuale documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Riguardo l’assenza della fattura ma la presenza del solo scontrino fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che

“Per la detrazione, lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente evindica natura, qualità e quantità dei beni acquistati, equivale alla fattura. Se manca il codice fiscale, la detrazione è comunque ammessa se in esso è indicata natura, qualità e quantità dei beni acquistati e se esso è riconducibile al contribuente titolare della carta in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora).

Dunque, nel rispetto delle predette condizioni, nel caso esposto nella domanda in premessa, si può godere del bonus mobili.

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