Bonus mobili anche nel 2015: requisiti e condizioni

Per tutto il 2015 l’acquisto di mobili darà ancora diritto alla detrazione fiscale sul 50% della spese, il bonus mobili

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Per tutto il 2015 l’acquisto di mobili darà ancora diritto alla detrazione fiscale sul 50% della spese, il bonus mobili

Il bonus mobili, introdotto nel 2013, è stato rinnovato anche per tutto il 2015. La riconferma si deve alla buona risposta dei consumatori nei primi due anni del beneficio. Secondo le stime del Centro Studi FederlegnoArredo, il bonus mobili ha generato un incremento degli acquisti di arredi pari a 1,9 miliardi di euro salvando peraltro circa 10.000 di posti di lavoro nel settore.

Bonus mobili, come funziona e requisiti

Vale dunque la pena ricordare quali sono parametri e requisiti del bonus mobili, posto che resteranno invariati rispetto agli scorsi anni. Il bonus mobili è la detrazione Irpef al 50% per chi acquista beni mobili e arredi per la casa che è già oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia per cui si fruisce del bonus ristrutturazione. Ma chi può richiedere la detrazione fiscale e a quali condizioni? Il tetto massimo del bonus è di 5 mila euro, corrispondenti al 50% della spesa massima fissata a €. 10.000. L’importo viene restituito in 10 rate annuali. Possono essere acquistati mobili nuovi di tutte le tipologie, quali a titolo esemplificativo letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, cucine, mobili per bagno, arredi per esterno etc, i grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, laddove sia prevista l’etichetta energetica e gli apparecchi per illuminazione (a titolo di esempio, lampade, lampadari, appliques…).   Il pagamento è possibile sempre con bonifici bancari o postali, sui quali va indicato la causale del versamento (è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione), il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. E’ consentito effettuare il pagamento anche mediante carte di credito o carte di debito. Approfondisci: Bonus mobili, ecco le novità del decreto casa 2014 Detrazione ristrutturazione, risparmio, bonus mobili: cosa cambia dal 2015        

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