Bonus Mobili 2019, è cambiato qualcosa? La guida dell’Agenzia delle Entrate

Bonus mobili 2019: qualche novità dopo la proroga? Ecco i requisiti e la guida dell'Agenzia delle Entrate

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Bonus mobili 2019: qualche novità dopo la proroga? Ecco i requisiti e la guida dell'Agenzia delle Entrate

La Legge di Bilancio 2019 ha confermato anche quest’anno il bonus mobili, concedendo la proroga alla detrazione del 50% sull’acquisto di arredi fino ad un importo massimo di spesa di 10 mila euro.

Requisiti bonus mobili e guida Agenzia delle Entrate: è cambiato qualcosa?

Per il bonus mobili 2019 non sono previsti cambiamenti in merito ai requisiti e alle regole: tuttavia l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto opportuno pubblicare una guida con le istruzioni per i contribuenti. Questo potrebbe essere l’ultimo anno in cui è valido il bonus mobili quindi meglio non fare errori e prestare massima attenzione.

Occorre dunque ricordare che il bonus mobili viene riconosciuto solamente a condizione che ci siano stati dei lavori di ristrutturazione. Si può portare in detrazione l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni). Inoltre dallo scorso anno è stato inserito un adempimento aggiuntivo: la comunicazione dati Enea da trasmettere entro il termine di 90 giorni dalla data di fine dei lavori in casa. Il rimborso si ottiene in dieci rate annuali. Per quanto riguarda il metodo di pagamento restano i vincoli degli anni passati: il bonus mobili 2019 può essere richiesto solamente se il pagamento è stato fatto con bonifico o carta (di credito o di debito). Non sono ammessi ai fini della detrazione pagamenti con contanti ma neppure con assegno.

A questo fine occorre conservare:

• ricevuta del bonifico;
• ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
• documentazione di addebito sul conto corrente;
• fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Il contribuente che effettua lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte.

L’importo massimo di 10.000 euro va, infatti, non è sulla persona ma va applicato a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione. Si specifica nuovamente che, per le abitazioni private, il bonus mobili in caso di manutenzione ordinaria, come tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di sanitari o rifacimento di intonaci interni.

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Argomenti: Bonus e detrazioni, Bonus Mobili