Bonus maggiorenni: il governo fa marcia indietro. Sarà riportato a 500 euro?

Il Bonus 18enni è stato riconfermato in Legge di Bilancio 2020, ma con un importo più basso. A breve ci potrebbe essere un ripensamento.

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Il Bonus 18enni è stato riconfermato in Legge di Bilancio 2020, ma con un importo più basso. A breve ci potrebbe essere un ripensamento.

Confermato in Legge di Bilancio 2020 il cosiddetto “Bonus maggiorenni”.

I ragazzi che compiranno la maggiore età a partire dal primo gennaio 2020 avranno diritto ad un bonus da spendere in cultura di 300 euro, e non più 500 euro rispetto agli anni precedenti.

A tale scopo, infatti, sono stati stanziati, in Legge di Bilancio 2020, solamente 160 milioni di euro, contro i 240 milioni di euro stanziati per il 2019.

Il bonus verrà riconosciuto a tutti i ragazzi che compiranno la maggiore età entro il 31 dicembre 2020 e potrà essere utilizzato per l’acquisto dei seguenti prodotti e servizi:

  • Biglietti del Cinema;
  • Musica;
  • Concerti;
  • Eventi culturali,
  • Libri;
  • Musei,
  • Monumenti e parchi;
  • Teatro e danza;
  • Corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

Bonus maggiorenni: sarà riportato a 500 euro?

Lo scorso anno, secondo alcune statistiche, i ragazzi hanno speso i loro bonus 18app soprattutto per l’acquisto di libri, musica e biglietti per cinema e concerti. Visti buoni risultati ottenuti negli anni passati, il governo starebbe ritornando sui suoi passi.

Anna Laura Orrico, Sottosegretario di Stato al Ministero per i beni e le attività culturali, durante il “question time” in VII Commissione alla Camera ha dichiarato “l’iniziativa, introdotta in via sperimentale nel 2016, è stata accolta molto positivamente dai ragazzi. La misura, poi, oltre ad agire sul consumo culturale dei ragazzi, ha avuto anche ricadute positive apprezzate dagli esercenti e dai produttori dei beni interessati, primo tra tutti il settore dell’editoria”.

Secondo il Sottosegretario: “il Ministero cercherà di individuare modalità e mezzi idonei ad integrare la dotazione finanziaria destinata alla misura, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, in collaborazione con il Ministero dell’economia e delle finanze, a cui sarà sottoposta l’ipotesi di eventuale utilizzo dei risparmi degli anni precedenti”.

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