Bonus luce, gas e acqua, da gennaio 2020 cambia la soglia Isee

Cambia la soglia Isee da gennaio 2020 per ottenere il bonus sulle bollette di luce, gas e acqua. Quanto vale lo sconto e come fare domanda.

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Cambia la soglia Isee da gennaio 2020 per ottenere il bonus sulle bollette di luce, gas e acqua. Quanto vale lo sconto e come fare domanda.

Arriva il nuovo Isee per accedere al bonus sociale per le bollette di gas, luce e acqua. Dal 1 gennaio 2020 cambiano infatti le soglie dell’Indicatore Sociale Economico Equivalente per ottenere gli sconti nelle fatture sull’erogazione di energia elettrica, gas e acqua.

A stabilirlo è l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, che ha alzato da 8.107,5 a 8.256 euro la soglia massima Isee per poter ottenere lo sconto da applicare sulle bollette di acqua, luce e gas. La decisione si rifà alla delibera numero 499 del 2019/R/com (aggiornamento della soglia dell’Isee) che ha adeguato la soglia dell’indicatore sulla scorta della variazione dei prezzi al consumo fornita dall’Istat.

Chi può chiedere il bonus in bolletta

Per ottenere il bonus previsto dalla legge è necessario che i beneficiari si attivino presentando apposita domanda al proprio Comune di Residenza potendo avvalersi, in tal senso, anche dell’assistenza gratuita di un Caf. Non tutti, infatti, sanno di poter usufruire di simili sconti al punto che da quando sono entrati in vigore soltanto un terzo degli aventi diritto ne ha realmente beneficiato. Possono richiedere il bonus tutti i clienti delle utenze domestiche con regolare contratto di fornitura elettrica, gas e acqua appartenenti a un nucleo familiare con Isee non superiore a 8.256 euro; oppure appartenenti a famiglie numerose con un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e indicatore Isee non superiore a 20.000 euro. Possono richiedere lo sconto anche coloro che percepiscono il reddito o la pensione di cittadinanza o che hanno in famiglia una persona affetta da malattia grave che necessita dell’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

Come si richiede il bonus in bolletta

Ma come si richiede il bonus energetico? La domanda per lo sconto in bolletta va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli. La richiesta dovrà essere corredata dei seguenti documenti indispensabili: documento di identità, codice fiscale, modulo di richiesta debitamente compilato e sottoscritto, attestazione Isee non scaduta, autocertificazione dei componenti nucleo familiare (per le famiglie allargate, anche l’allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l’Isee è maggiore di 8.107,5 euro ma non superiore a 20.000 euro. Per i titolari di reddito o pensione di cittadinanza sarà indispensabile presentare anche la ricevuta Inps con numero di protocollo che attesti la concessione della misura assistenziale.

Quanto vale il bonus e come viene erogato

E vendiamo al valore del bonus erogato in bolletta elettrica. Il valore dello sconto per l’elettricità dipende dal numero dei componenti della famiglia ed è aggiornato annualmente dall’Arera. Per l’anno 2019 gli importi sono stati:

  • Famiglia con 1-2 componenti € 132
  • Famiglia con 3-4 componenti € 161
  • Famiglia con oltre 4 componenti € 194

Anche lo sconto sulla bolletta del gas è determinato in base alla composizione del nucleo familiare, ma gli importi sono diversi a seconda della categoria d’uso associata alla fornitura, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura. Così nel 2019, si è andati da 37 euro in su (57 euro per famiglie numerose) solo per acqua calda sanitaria e/o uso cottura. L’importo sale a 85 euro (minimo) qualora la fornitura è associata all’uso del gas per il riscaldamento. Sul sito dell’Autorità, è possibile comunque calcolare il valore esatto dello sconto inserendo tutte le informazioni: provincia, Comune, numero di componenti e tipologia di utilizzo gas. Quanto al bonus acqua, viene garantita la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri per abitante al giorno) per ogni componente della famiglia dell’utente. La tariffa agevolata applicata dal gestore non è unica a livello nazionale e quindi bisogna informarsi presso il proprio Comune per conoscere l’importo.

Come viene corrisposto il bonus?

L’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, del gas o dell’acqua ogni due mesi. L’erogazione non avviene in un’unica soluzione, ma spalmato sull’arco dei 12 mesi e in via posticipata. La copertura cambia a seconda del tipo di clientela: per i clienti diretti il bonus viene corrisposto a rate nelle diverse bollette, mentre per i clienti indiretti l’erogazione avviene tramite un bonifico domiciliato in un’unica soluzione. In altre parole, il beneficiario del bonus deve recarsi in un ufficio postale per ritirare la somma a lui riconosciuta dopo aver ricevuto apposito avviso.

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