Bonus locazioni, ammesso anche se locatore è il Comune

Il credito d’imposta locazioni previsto dal legislatore a fronte dell’emergenza Covid-19 non dipende dalla qualifica del soggetto locatore, che può essere sia un privato che un ente pubblico

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Il credito d’imposta locazioni previsto dal legislatore a fronte dell’emergenza Covid-19 non dipende dalla qualifica del soggetto locatore, che può essere sia un privato che un ente pubblico

Il bonus locazione di cui al decreto Cura Italia e quello di cui al decreto Rilancio spetta anche laddove oggetto del contratto di locazione sia un immobile commerciale di proprietà di un ente pubblico, come ad esempio il comune. Lo si apprende nella Risposta n. 318/E del 7 settembre 2020 dell’Agenzia delle Entrate pubblicata sul proprio sito istituzionale.

I due bonus locazioni

A fronte dell’emergenza Covid-19 è stato per primo il decreto Cura Italia ad introdurre il c.d. bonus locazioni negozi e botteghe, ossia un credito d’imposta a favore dei soggetti esercenti attività di impresa, pari al 60% delle spese sostenute a marzo 2020 per canoni di locazione purché relativi ad immobili rientranti nella categoria catastale C/1. Per poter beneficiare del credito d’imposta il locatario deve:

  • essere titolare di un’attività economica, di vendita di beni e servizi al pubblico, oggetto di sospensione a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19
  • essere intestatario di un contratto di locazione di immobile rientrante nella categoria catastale C/1.

Successivamente con il decreto Rilancio, è stato allargato il raggio di applicazione del bonus riconoscendo il credito d’imposta sul canone riferito ai mesi di marzo, aprile e maggio (e per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno) eliminando il vincolo della categoria catastale C/1 ed introducendo quello del calo di fatturato. A tal proposito vi invitiamo anche a legge il nostro articolo “Bonus locazione anche per i grandi commercianti al dettaglio”.

Il bonus locazioni non dipende dalla qualifica del locatore

Secondo l’Agenzia delle Entrate, i due bonus locazioni, che sono stati previsti dal legislatore, prescindono dalla “qualificazione” del contratto di locazione, e quindi, dal se il contratto di affitto risulti stipulato con un ente pubblico o con un privato (fermo restando la sussistenza di tutti gli altri requisiti previsti).

Infine, ricorda la stessa Amministrazione finanziaria, resta fermo il divieto di cumulare il bonus locazioni riferito al mese di marzo per negozi e botteghe (decreto Cura Italia) con quello riferito allo stesso mese di marzo di cui al decreto Rilancio.

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