Bonus lavori in casa: sconto in fattura cancellato

Addio allo sconto in fattura per l'ecobonus sui lavori in casa: si cambia di nuovo. Ecco le modalità di recupero della spesa da gennaio 2020.

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Addio allo sconto in fattura per l'ecobonus sui lavori in casa: si cambia di nuovo. Ecco le modalità di recupero della spesa da gennaio 2020.

La possibilità di chiedere il bonus per i lavori in casa direttamente in fattura piaceva molto ai contribuenti, che non dovevano in questo modo aspettare dieci anni per recuperare l’importo della detrazione. Le piccole medie aziende del settore edilizio, invece, non avevano mai nascosto l’ostilità per questa misura, colpevole, a loro parere, di avallare la concorrenza sleale avvantaggiando le grandi imprese. E difatti raramente anche ora che è in vigore offrono questa soluzione ai clienti. Sono proprio le PMI a plaudere l’approvazione dell’emendamento che cancella da gennaio 2020 la possibilità di chiedere lo sconto immediato in fattura del corrispettivo della detrazione spettante per il bonus lavori in casa. Resta, invece, l’alternativa della cessione del credito. Questa, però, presenta qualche criticità in più, perché non si basa su un collegamento diretto tra il bonus e la somma incassata dal contribuente.

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L’idea originaria era quella di rimodulare lo sconto in fattura. L’emendamento a firma Roberta Toffanin di Forza Italia approvato dalla commissione Bilancio del Senato invece fa di più e non si limita ad un intervento correttivo: lo sconto in fattura viene cancellato in blocco. Proprio in questa posizione intermedia si pone invece il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, che avrebbe auspicato una modifica senza cancellazione tout court: “la cancellazione totale del meccanismo dello sconto in fattura rappresenta un danno per i cittadini e le imprese“. Innegabilmente, anche a suo parere, nella formulazione attuale ci sono delle criticità: ”giusta dunque una rimodulazione per tutelare il lavoro delle piccole imprese ma non una cancellazione totale, occorre una soluzione di equilibrio“. Soluzione alla quale si sarebbe potuti pervenire “attraverso un’esclusione dello sconto in fattura solo per gli interventi di importo limitato e un mantenimento del meccanismo per le operazioni superiori“.

Come abbiamo anticipato sopra, invece, le associazioni di categoria hanno espresso soddisfazione per la cancellazione dello sconto in fattura. Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo, ha parlato di una vittoria su “una importante battaglia per eliminare una misura dannosa per le nostre imprese e che avrebbe messo a rischio interi settori. Orgogliosi di questo grande risultato”.

Il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, è del parere che “il parlamento ha compreso le nostre ragioni e la necessità di ristabilire nel mercato corrette condizioni di concorrenza che non penalizzino gli artigiani e le piccole imprese“. Stessa soddisfazione trapela dal commento Cna: “una grande vittoria. La nostra confederazione ha combattuto questa iattura per artigiani e piccole imprese fin dall’inizio e per lungo tempo da sola”.

Infine Pietro Gimelli, direttore generale di Unicmi, ha parlato di un risultato “frutto di una sinergia operativa tra tutte le associazioni del comparto che porta finalmente chiarezza sul mercato, permettendo di orientare l’offerta sulla reale qualità dei prodotti“.

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