Bonus in busta paga, fino a 100 euro in più: quali stipendi aumentano nel 2021

Per alcune categorie di lavoratori confermati bonus in busta paga: ecco per chi e le cifre

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Confermati aumenti di stipendio per il 2021. Strategici e mirati però, vale a dire che non saranno per tutte le categorie di lavoratori. Vediamo chi ha diritto al bonus in busta paga e l’importo spettante (perché anche le cifre variano in base al tipo di professione). Le prime conferme arrivano dalla Legge di Bilancio 2021. Premettiamo che non si tratta di cifre astronomiche ma sono soprattutto aumenti salariali che tengono conto della pressione sotto cui hanno lavorato alcune categorie di lavoratori negli ultimi mesi. Non ci soffermeremo dunque in questa sede tanto sul taglio del cuneo fiscale di luglio, di cui abbiamo già parlato a suo tempo, ma di alcuni aumenti in busta paga previsti per il 2021, specifici e mirati, non per tutti.

Aumentano gli stipendi dei docenti: ma i 100 euro sono lordi

Partiamo dalla scuola perché un terzo degli aumenti di stipendio previsti per il 2021 (3,3 milioni di dipendenti pubblici in tutto) riguarderà proprio le buste paga di docenti e personale ATA. Sono cifre ben lontane dai 10 punti percentuali persi nell’ultimo decennio che ha visto un solo rinnovo di contratto (due anni fa). Lo hanno sottolineato in una nota congiunta i sindacati di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa. Polemiche non gradite al ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, che ha ritenuto irrealistico aspettarsi immissioni di liquidità maggiori dopo un anno critico come quello che sta per concludersi.

 

“La scelta dei sindacati mi lascia attonita non è che si possano recuperare 10 anni di blocco contrattuale in un anno complesso e delicato come questo, con una crisi pandemica”

Ma non si è fatta attendere neppure la replica delle sigle interessate, che si sarebbero quanto meno aspettate di non vedersi sottrarre “dalla busta paga somme già erogate in questo momento, a partire dall’elemento perequativo”.

Marcello Pacifico, “presidente nazionale Anief, torna a ribadire che “ai 100 euro lordi scarsi già finanziati dalla fine del 2018 vanno oggi aggiunti almeno altri 80 euro: solo in questo modo si potrebbe azzerare il tasso d’inflazione dell’ultimo decennio non lontano dal 10%. Il 3,48% di aumento dell’ultimo rinnovo contrattuale, pari a circa 85 euro lordi complessivi, non ha colmato nemmeno la metà di quel gap. Ecco perché servono risorse aggiuntive, senza le quali non stiamo parlando di stipendi maggiorati ma solo di recupero del costo della vita”.

Un’analisi alla quale si aggiunge il “riconoscimento del rischio biologico per il personale scolastico: l’opera di relazioni e rapporti quotidiani e continuativi con centinaia di alunni al giorno, per almeno 33 settimane l’anno, è alla base del burnout e di quelle malattie professionali da usura psicofisica che nella scuola imperversano. Una condizione che trova terreno fertile nel fatto che due docenti italiani su tre hanno più di 50 anni”.

Medici e infermieri: aumenti di stipendio per il personale sanitario

E ovviamente tra le categorie considerate in questo senso, nella Legge di Bilancio 2021 ci sono riferimenti alla Sanità con l’aumento degli stipendi di medici e infermieri impegnati nella battaglia contro il COVID-19.

Più in particolare per i primi è previsto un incremento del’indennità per la dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, mentre per i secondi viene introdotta un’indennità di specificità infermieristica.

Nel testo si legge che “per valorizzare il servizio della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria presso le strutture del Servizio sanitario nazionale” a decorrere dal 1° gennaio prossimo tutti gli importi lordi, dunque inclusa la tredicesima mensilità, l’indennità per i dirigenti medici, veterinari e sanitari con rapporto di lavoro esclusivo, vengono aumentati del 27%. Per una spesa di 500 milioni di euro.

Polizia e Forze dell’ordine: in busta paga solo 35 euro in più?

Proseguono le trattative anche per gli aumenti degli stipendi di polizia e forze armate. Sono anche queste categorie indubbiamente coinvolte nella crisi pandemica.

La copertura economica stimata basterebbe a mala pena a garantire un aumento in busta paga di 35 euro netti mensili.

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