Bonus IMU 2021, è ufficiale il rimborso della prima rata: ecco chi ne ha diritto

I beneficiari del bonus IMU che non hanno versato l’acconto di giugno 2021 possono dormire sonni tranquilli. Vediamo perché

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Bonus IMU 2021, è ufficiale il rimborso della prima rata: ecco chi ne ha diritto

Con la conversione in legge del decreto Sostegni bis (decreto-legge n. 73 del 2021) diviene ufficiale anche il bonus IMU con rimborso della prima rata di acconto versata a giugno 2021.

Vediamo di cosa si tratta e chi ne ha diritto.

Le scadenze per l’IMU 2021

L’IMU 2021 è versata in acconto e saldo. L’acconto era da pagarsi entro il 16 giugno 2021; mentre il saldo è da pagarsi (salvo eventuali proroghe) entro il 16 dicembre 2021.

Ci ha saltato la scadenza del 16 giugno può ancora rimediare versando l’importo omesso con applicazione del ravvedimento operoso. Quindi, verserà:

  • l’imposta omessa
  • la sanzione ridotta da ravvedimento (in base a quando si decide di ravvedersi)
  • gli interessi al tasso annuo legale.

Bonus IMU 2021: cos’è e a chi spetta

Il decreto Sostegni bis, come convertito in legge, introduce un bonus IMU per il 2021. Il beneficio consiste nell’esenzione dall’IMU 2021 per gli immobili a uso abitativo, che (congiuntamente)

  • siano posseduti da persone fisiche e concessi in locazione
  • per cui sia stata emessa una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 giugno 2021.

L’esenzione vale anche se la convalida di sfratto è stata emessa dopo il 28 febbraio 2020 e l’esecuzione è sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021.

Per chi, di tali soggetti, ha già effettuato il versamento dell’acconto di giugno, scatta il diritto al rimborso secondo le modalità che saranno definite con apposito decreto MEF (Ministero dell’Economia e Finanze).

Per chi ha saltato, invece, la scadenza del 16 giugno 2021 senza versare, la strada è più snella in quanto basta non versare l’importo omesso nemmeno ricorrendo a ravvedimento operoso.

Il Fondo destinato al ristoro dei Comuni delle minori entrate derivanti dall’agevolazione in commento è pari a 115 milioni di euro per il 2021.

Le modalità di riparto sono affidate a un decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (MEF).

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