Bonus fiscale per chi torna in Italia: ultimi chiarimenti delle Entrate

Bonus rimpatriati: chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate sul rientro dei cervelli in fuga.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Bonus rimpatriati: chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate sul rientro dei cervelli in fuga.

L’Agenzia delle Entrate ha diramato aggiornamenti sul bonus fiscale per i lavoratori all’estero che tornano in Italia. Le disposizioni sono contenute nella risoluzione n.72 del 26 settembre 2018. In particolare la risoluzione si rivolge a chi ha prestato lavoro all’estero al servizio di più società appartenenti però ad una multinazionale unica con diversi contratti per ogni prestazione.

Ricordiamo che il regime speciale per i lavoratori rimpatriati è stato introdotto con l’articolo 16 del DL n. 147 del 2015 con lo scopo di incentivare il rientro dei cd cervelli in fuga. Il chiarimento delle Entrate arriva in risposta al quesito di un cittadino italiano in possesso di laurea, trasferitosi all’estero per lavoro: il parere conferma che il bonus fiscale per gli impatriati viene riconosciuto anche ai rapporti di lavoro svolti per almeno 24 mesi presso più società facenti capo allo stesso gruppo multinazionale. Ricordiamo che la misura prevede la detassazione dei redditi prodotti in percentuale pari al 50% per un periodo pari a cinque anni a partire dal periodo d’imposta in cui si trasferisce la residenza fiscale in Italia.

Restano fermi gli altri requisiti per beneficiare del bonus fiscale rimpatriati, ovvero:
– titolo di laurea o aver svolto continuativamente un’attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa fuori dall’Italia negli ultimi ventiquattro mesi o più;
– aver svolto continuativamente un’attività di studio fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più, conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream;
– non essere stato residente in Italia per un periodo minimo precedente all’impatrio, pari almeno a due periodi d’imposta secondo quanto chiarito dalla risoluzione n. 51/E del 7 luglio 2018.

Per usufruire del beneficio fiscale rimpatriati bisogna inoltre spostare la residenza in Italia e mantenerla per almeno due anni. Ricordiamo infine che presupposto della residenza italiana è la permanenza sul territorio per almeno 183 giorni (o 184 giorni in caso di anno bisestile) e l’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente.

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Argomenti: Bonus e detrazioni, Altri Bonus