Bonus fiscale da 1000 euro: a chi spetta il sussidio CISL

Tra le priorità della riforma fiscale un bonus di 1000 euro per le categorie professionali più svantaggiate: tutto sulla proposta della CISL

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Tra le priorità della riforma fiscale un bonus di 1000 euro per le categorie professionali più svantaggiate: tutto sulla proposta della CISL

Cosa c’è di vero sul bonus fiscale da 1000 euro di cui si sente parlare nelle ultime ore? Chi sono i possibili beneficiari? Lo scorso 2 settembre la CISL ha presentato una proposta di legge di riforma fiscale: tra i punti salienti, e di maggiore effetto mediatico, c’è quello di prevedere un sussidio di mille euro per alcune categorie di contribuenti particolarmente in difficoltà per via della crisi economica. A spiegare bene la proposta di riforma fiscale è stata la leader della CISL Annamaria Furlan. La soglia che la CISL fissa per il riconoscimento del bonus fiscale di mille euro non è particolarmente bassa, rispetto alla media degli stipendi italiani: beneficiari sarebbero tutti coloro che hanno un reddito inferiore a 40 mila euro lorde l’anno. Vi rientrerebbero quindi indistintamente pensionati e lavoratori autonomi ma anche incapienti. Bonus fiscali parziali previsti per chi invece ha un reddito compreso tra 40 e 50 mila euro lorde l’anno. Nulla sopra quella cifra. La proposta di legge ha raccolto 500 mila firme. Nella riforma fiscale anche altre misure di sostegno.

Riforma fiscale CISL: bonus, abolizione TASI e detassazione Irpef

Oltre alla previsione del bonus fiscale di cui sopra, nel testo della proposta di legge si rinvengono altri interventi di rilievo tra cui: aumento dell’importo dell’assegno familiare in base al numero dei componenti, abolizione della Tasi (escluse ville e castelli) e delle imposte sui Bot, detassazione Irpef (che tra il 2010 e il 2013 ha subito un incremento di oltre il 30%.) mantenendo un adeguato standard dei servizi e lotta all’evasione fiscale. Lo scopo della riforma fiscale, spiega la Furlan, è quello di dare un nuovo equilibrio al Paese “dopo sette anni di crisi c’è bisogno di risposte certe, immediate e concrete. Se non riparte un vigoroso ciclo di crescita la lacerazione civile, ormai giunta a un livello di guardia, può far crescere il conflitto sociale e la crisi della stessa democrazia.”

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Argomenti: Bonus e detrazioni, Altri Bonus

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