Bonus fino a 2.000 euro su auto ma anche per taxi e scuolabus

Bonus auto da 2.000 euro per rottamare la macchina inquinante. La misura contenuta nel decreto clima riguarda i residenti delle grandi città metropolitane ad alto tasso di inquinamento.

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Bonus auto da 2.000 euro per rottamare la macchina inquinante. La misura contenuta nel decreto clima riguarda i residenti delle grandi città metropolitane ad alto tasso di inquinamento.

In arrivo incentivi per rottamare le auto più inquinanti. Il nuovo Bonus Auto studiato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e in via di proposizione al prossimo Consiglio dei Ministri dovrebbe essere inserito nel Decreto Legge Clima. La misura sembra poter rivestire il carattere di urgenza vista anche la sensibilizzazione della popolazione al tema dell’inquinamento nelle grandi aree metropolitane che con l’arrivo del periodo invernale si acuisce.

In base alle prime indicazioni, il Bonus Auto varrebbe fino a 2.000 euro per autoveicolo per i cittadini che risiedono nelle città metropolitane inquinate, interessate dalle procedure di infrazione comunitaria, e che rottamano autovetture fino alla classe Euro 4. Lo sconto – secondo indiscrezioni – consisterebbe in un credito d’imposta recuperabile il cinque anni e utilizzabile anche per l’acquisto di bici con pedalata assistita, di abbonamenti a trasporti pubblici urbani, per il noleggio di veicoli elettrici o a zero emissioni anche a favore di familiari conviventi.

Bonus auto da 2.000 euro

La  misura incentivante che vale complessivamente 200 milioni di euro si inserisce in un più ampio contesto che prevede diversi interventi a difesa dell’ambiente e per dare impulso all’economia verde. E il primo passo è proprio quello di togliere dalla circolazione i veicoli a motore più inquinanti nei grandi centri urbani dove l’aria è meno salubre. “Con questo primo atto – dice Costavogliamo mettere l’ambiente al centro dell’azione. L’importante è che il dibattito si sia aperto come uno dei primi atti significativi di questo nuovo governo. E’ anche un segnale forte rispetto a quello che l’Italia andrà a dire all’Onu”.

Bonus auto solo per chi risiede nelle grandi città

Non tutti avranno però diritto a usufruire del bonus auto previsto dal decreto clima. Stando a quanto prevede la legge, l’incentivo fiscale è rivolto solo a coloro che risiedono nelle grandi aree metropolitane più inquinate, quelle che l’Unione Europea individua ogni anno e causano infrazione alle norme comunitarie in materia. Si tratta quindi delle città delle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Lazio, Liguria, Toscana, Molise e Sicilia.

Se in seguito verranno trovate ulteriori coperture finanziarie, non è escluso che il beneficio potrà essere esteso a tutta Italia.

Le auto rottamabili

Ma quali auto potranno essere rottamate per ottenere il bonus fino a 2.000 euro? Secondo il decreto sono tutte quelle fino a Euro 4, cioè quelle a maggior tasso d’inquinamento ambientale, senza distinzione fra motori diesel e benzina. Come ad esempio la Fiat Panda prodotta fra il 2003 e il 2012 o il modello della Volkswagen Golf prodotto fra il 2003 e il 2008 che potrà permettere, tramite demolizione, di ottenere il bonus governativo. Fra le auto rottamabili anche la Lancia Ypsilon prodotta dal 2003 fino al 2011, nonché la Ford Fiesta, prodotta fra il 2002 e il 2008, e dotata di motori Euro 3 ed Euro 4. Fra le auto rientranti c’è anche la Grande Punto Euro 4, nonché la terza generazione di Renault Clio (2005-20013). Ma un elenco dettagliato sarà disponibile solo dopo la pubblicazione del decreto.

Bonus anche per i taxi

Il bonus da 2.000 euro è previsto anche per taxi e autotrasportatori che vogliano sostituire il proprio mezzo con uno ibrido, elettrico o a emissioni ridotte. Allo stesso tempo, dovrebbero arrivare anche fondi fino a 10 milioni l’anno per gli scuolabus green. Il fondo sarà destinato per incentivare il servizio di scuolabus a ridotte emissioni per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, comunali e statali, delle città metropolitane più inquinate e su cui grava la procedura di infrazione Ue. Nel dettaglio, verrà riconosciuta una detrazione fino a 250 euro per gli abbonamenti a tali servizi.

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