Bonus figli fino a 3 mila euro: tutto quello che c’è da sapere sulla domanda

Il bonus figli 3 mila euro non è ancora scaduto. Infatti, c’è ancora tempo per la presentazione della domanda all’INPS

di , pubblicato il
Bonus figli fino a 3 mila euro: tutto quello che c'è da sapere sulla domanda

Ancora 5 mesi, salvo proroghe, per la presentazione delle domande di accesso al bonus figli 3 mila euro (bonus asilo nido). La domanda, infatti, è in scadenza il 31 dicembre 2021.

Cos’è il bonus figli 3 mila euro

Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, la legge n. 232 del 2016 ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati.

L’importo è elevato a 3.000 euro dalla legge di bilancio 2020, sulla base dell’ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione.

Il bonus asilo nido dipende dall’ISEE

A decorrere dal 2020, il bonus asilo nido, dunque, può arrivare al massimo a 3.000 euro annui in funzione dell’ISEE minorenni. In dettaglio:

  • per ISEE minorenni fino a 25.000 euro, abbiamo un bonus figli 3 mila euro (272,72 euro erogati per 11 mensilità)
  • in caso di ISEE minorenni compreso tra 25.001 e 40.000 euro, il bonus asilo nodo è di 2.500 euro (importo mensile erogabile di 227,27 per 11 mensilità)
  • per ISEE minorenni da 40.001 euro, il bonus asilo nido è di 1.500 euro (importo massimo mensile erogabile di 136,37 per 11 mensilità).

Si tenga presente che il contributo mensile erogato non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.

La domanda per il bonus figli 3 mila euro

Per accedere al beneficio, il genitore che sostiene il pagamento della retta deve presentare domanda all’INPS entro il 31 dicembre 2021. Se alcune rette sono pagate da un genitore e altre rette dall’altro genitore, ognuno di essi può presentare richiesta.

Il contributo è poi erogato direttamente dall’INPS stesso.

La domanda può essere presentata esclusivamente online all’INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Si tenga presente che l’INPS interrompe l’erogazione del bonus a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano la decadenza:

  • perdita della cittadinanza
  • decesso del genitore richiedente
  • decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale
  • affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda (affidamento del minore a terzi).

Potrebbero anche interessarti:

Argomenti: ,