Bonus facciate, parte la corsa ai lavori: è l’unico escluso dalla proroga?

Dal bonus ristrutturazione al bonus verde; dal bonus mobili all’ecobonu ordinario. Tutti prorogati al 2022. Sembra che manchi, invece, il bonus facciate

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Bonus facciate 2022, tutto confermato tranne il 90%

Nella legge di bilancio 2022 trova spazio la proroga per i bonus fiscali sulla casa. L’unico escluso, pero ora, sembra essere il bonus facciate.

Ciò è quanto emerge dal Documento Programmatico di Bilancio (DPB), approvato il 19 ottobre 2021, dal Consiglio dei Ministri e che illustra le principali linee di intervento che verranno declinate nella manovra finanziaria 2022 e gli effetti sui principali indicatori macroeconomici e di finanza pubblica.

Ora il documento è trasmesso alle autorità europee ed al Parlamento italiano. L’approvazione del disegno di legge di bilancio, invece, slitta alla prossima settimana.

I bonus casa prorogati al 2022

Nel testo del documento, pubblicato sul sito istituzionale del MEF, si evidenzia che nella prossima legge di bilancio sarà inserita, certamente, la proroga dei bonus per:

Il documento, dunque, non fa espresso riferimento al bonus facciate, la cui scadenza è fissata alla spese sostenute entro il 31 dicembre 2021. C’è solo da capire se nell’espressione “bonus per ristrutturazioni edilizie”, il governo abbia inteso genericamente tutti i lavori rientranti in questa locuzione e, quindi, anche quelli sulla facciata degli edifici.

Bonus facciate non prorogato: quali conseguenze?

L’eventuale mancata proroga del bonus facciate anche alle spese del 2022 porterà l’inevitabile corsa ai lavori, da qui a fine anni, per chi intendesse beneficiarne.

Rimandare gli interventi al prossimo anno, nell’incertezza della proroga, infatti, significherebbe perdere la possibilità di godere della detrazione del 90% sulle spese.

Ricordiamo che il bonus in commento, si concretizza in uno sgravio fiscale del 90% per spese finalizzare al recupero della facciata esterna (visibile) della casa. Il beneficio si recupera in 10 anni con possibilità di opzione, per le spese 2020 e 2021, per sconto in fattura o cessione del credito.

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