Bonus facciate: l’esatta compilazione del bonifico di pagamento per non perdere la detrazione

Si può godere del bonus facciate effettuando il pagamento della spesa con lo stesso modello di bonifico predisposto per l'ecobonus o per il lavori di recupero edilizio

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Si può godere del bonus facciate effettuando il pagamento della spesa con lo stesso modello di bonifico predisposto per l'ecobonus o per il lavori di recupero edilizio

Gentilissima redazione

Sto effettuando dei lavori di rifacimento della facciata della mia abitazione ed ho tutti i requisiti per godere del nuovo bonus facciate istituito con la Legge di bilancio 2020. La normativa dice che il pagamento deve avvenire con bonifico c.d. parlante. A tal proposito sono a chiedere qual è la normativa di riferimento da indicare nella compilazione del bonifico visto che le poste/banche in merito non hanno un modello di bonifico preimpostato come previsto per ecobonus e lavori di ristrutturazione?

Gentilissimo lettore, la normativa di riferimento sono i commi da 219 a 223 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020), con cui il legislatore ha introdotto una detrazione dall’imposta lorda pari al 90% delle spese documentate sostenute nell’anno 2020 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

L’Agenzia delle Entrate è intervenuta con alcuni chiarimenti attraverso la Circolare n. 2/E del 2020 e con una serie di successive risposte ad apposite istanze di interpello tra cui da ultimo la Risposta n. 191/E del 23 giugno 2020.

Va bene anche il bonifico per l’ecobonus

Ai fini della detrazione, i contribuenti persone fisiche soggetti all’IRPEF sono tenuti, tra l’altro, a disporre il pagamento delle spese mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Su tali bonifici, le banche, Poste Italiane SPA nonché gli istituti di pagamento operano la ritenuta d’acconto dell’8% di cui di cui all’articolo 25 del decreto legge n.

78 del 2010.

Nei menzionati documenti di prassi, l’Agenzia delle Entrate ha avuto modo di chiarire che è necessario che il bonifico sia compilato in maniera da non pregiudicare il rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane SPA dell’obbligo di operare la ritenuta d’acconto a carico del beneficiario del pagamento. Inoltre precisa l’Agenzia delle Entrate, è possibile utilizzare anche per il bonus facciate i bonifici già predisposti per l’ecobonus o per la detrazione per interventi di recupero edilizio, indicando, se possibile, come causale, gli estremi della Legge n. 160 del 2019 (se l’indicazione non dovesse avvenire non sarà, comunque, pregiudicato il diritto alla detrazione).

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